Vibo Valentia, precedentemente inclusa nel territorio di riferimento di Catanzaro, č provincia dal 1992. Essa conta 34.000 abitanti ed č situata a quasi 500 m sul livello del mare. Fino al 1927 era nota con il nome di Monteleone di Calabria.
L'acqua cristallina, l'ottimo clima e la cucina locale deliziosa, richiamano ogni anno migliaia di visitatori.
La gastronomia di Vibo č caratterizzata dai sapori forti e dal largo impiego del pecorino. Tra i primi, il pių famoso č la pasta fatta in casa detta Filja, arrotolata su un ramo di bambų e condita con ragų di carne. La zona č conosciuta per gli insaccati, come la Nduja, un impasto di carne di maiale con piccoli pezzetti di grasso, pepe e sale. Molto apprezzato localmente č anche il Sanguinaccio, crema di sangue di maiale cotta con noci, cacao e pinoli. Squisiti sono i formaggi locali, come si č detto, e molto rinomata la produzione di cipolla di Tropea.
Il Santo Patrono č festeggiato il 1 Marzo, mentre il 13 Dicembre si tiene in cittā la tradizionale Fiera di Santa Lucia, per la quale si usa consumare le Zeppole, gustose frittelle. L'ultimo sabato di Agosto poi, si svolge a Vibo il Carnevale Mediterraneo, con una sfilata di carri allegorici.
Sul versante delle feste religiose, si celebra il Mercoledė Santo l'Opera Sacra, una suggestiva rappresentazione della Passione e Crocifissione di Gesų, per le vie della cittā, mentre il Venerdė Santo vengono portate in processione statue lignee settecentesche della Passione di Cristo, dette Vare, sorrette dai membri della Confraternita del Rosario. Lo stesso giorno i fedeli accompagnano in processione dalla Chiesa di San Giuseppe la statua della Desolata.
Il Sabato Santo sosta sul sagrato del Duomo, velata a lutto, la Cappuccina, un'antica campana settecentesca, che al momento del Gloria viene spinta verso il centro della Cattedrale ed annuncia la Resurrezione. |