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Pio X
Giuseppe Melchiorre Sarto, di umili origini, nacque a Riese il 2 giugno del 1835, zelante nello studio, pio e religioso, compi i primi studi a Costelfranco (1846-1850) e successivamente nel Seminario di Padova, Ordinato sacerdote nel 1857, vicario della borgata di Tombolo nel 1858 e di Salzano nel 1867, canonico del Capitolo di Treviso nel 1875, vescovo di Mantova dal 1884 al 1893, divenne patriarca di Venezia il 12 giugno 1893.

Il 1° agosto 1903 il cardinale Giuseppe Sarto fu tra i 62 intervenuti al Conclave che, in quattro giorni e dopo sette scrutini, portò all'elezione del Patriarca di Venezia a Pontefice con 50 voti su 62, grazie anche a I veto che l'Austria pose contro il cardinale Rampolla (4 agosto 1903), Benché avesse fatto di tutto per non essere eletto, accettò il pontificato come una «croce» inviatagli da Dio e scelse tra i nomi quello dei Papi che sino allora più avevano sofferto: e fu Pio X.
 Severo ed inflessibile nella tutela dei diritti ecclesiastici e nell'esaltazione dell'autorità spirituale, convinto che i cattolici liberali fossero «lupi coperti con il manto di agnello », condannò il liberalismo laicizzante.

Più religioso che politico, Papa Sarto mantenne il Pontificato per 11 anni, fermo al principio della sua prima enciclica: Instaurare omnia in Christo (4 ottobre 1903). Lavoratore instancabile, compi un apostolato oltremodo degno della sua personalità collaborando contemporaneamente al progresso civile, economico, politico e religioso dell'intera umanità; riformò la musica Sacra (22 novembre 1903), ripristinò l'obbligo della Comunione frequente, soppresse il diritto di «veto» in Conclave, riorganizzò la Curia, fece costruire in Roma l'Istituto Biblico, protestò inoltre, con l'enciclica Vehementer (11 febbraio 1906), contro l'atteggiamento assunto dal governo francese, mentre con la Gravissimo Officii reprimeva le proposte associazioni culturali e infine, con la più famosa delle sue encicliche, la Pascendi Domini Gregis (8 settembre 1907), condannò energicamente gli errori dell'eresia modernista, dimostrando i pericoli che ne sarebbero derivati alla Chiesa, ma soprattutto alle anime.

Si spense in Roma il 20 agosto 1914, non senza aver rivolto il suo messaggio di pace e di fratellanza cristiana a tutti i popoli che si accingevano al primo conflitto mondiale.
 


 
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