BelPaese.it  
» Veneto » Treviso  
 
Treviso
 
 

Informazioni

 » Dati del comune
 » Descrizione
 » Da visitare
 » Date storiche
 » Personaggi illustri

 

 
Antonio Canova
Nato a Possagno il 1° novembre 1757, è considerato a ragione il massimo esponente della scultura neoclassica in Europa. Appresi i primi rudimenti dell'arte, in qualità di garzone, in una cava di marmo del nonno, ebbe modo di mettere in evidenza le sue doti d'artista modellando nel burro il leone di S. Marco, per adornare un sontuoso banchetto in casa del senatore Falier. Fu proprio il Falier che valorizzò il giovane artista indirizzandolo dapprima presso la bottega dello scultore Giuseppe Bernardi, detto il Torretti, ed affidandogli poi, dopo la morte del maestro, l'esecuzione di due statue: quella di Orfeo e quella di Euridice (oggi al Museo Correr di Venezia). Altre opere della sua giovinezza (aveva infatti solo 16 anni) sono: l'Esculapio del Museo Civico di Padova e il gruppo marmo reo di Dedalo e Icaro del Museo Correr di Venezia, che imposero l'arte del Canova all'ammirazione universale.

Nel 1779 si reca a Roma dove studia i maestosi avanzi della civiltà antica e disegna e scolpisce opere meravigliose. Ricordiamo, di questo periodo, Teseo vincitore del Minotauro (gruppo in marmo, oggi a Londra), Monumento funerario a Clemente XIV (Roma, Chiesa dei S.S. Apostoli) ancora composto secondo lo schema delle tombe berniniane e il Monumento a Clemente XIII (Roma, Basilica di San Pietro) in cui la vena pittorica del miglior Canova riprende il sopravvento. 

Una grande mole di lavoro lo vede impegnato in molte città italiane ed estere. Nel 1792  è a Venezia per alcuni mesi, ma nello stesso anno torna a Roma, dove compie alcune sculture a soggetto mitologico: Amore e Psiche, Adone e Venere, Perseo con la testa di Medusa, Pugilatori e tante, tante altre opere che non possiamo ricordare per ristrettezza di spazio. Nel 1802 il Canova  è a Parigi, ospite di Napoleone per scolpirne il busto. Trascorre gli ultimi anni della sua vita malaticcio, ma sempre in piena attività, attendendo incessantemente all'opera dei suoi capolavori: Le tre Grazie, il gruppo Pace e guerra, Teseo che uccide il Minotauro, la statua di Giorgio Washington e quella di Pio VI, per citare solo le principali fra le sue ultime opere. Morì a Venezia nel 1821.
 


 
Ricerca eventi
 

 

 
 


Segnala un evento






 
Chi Siamo - Privacy - Contattaci - Diventa Editore - Tool - Ultimi segnalati - Mappa

BelPaese.it è un progetto ed un copyright di Midweb S.r.l. - P.Iva: 01611770387. BelPaese.it non è responsabile dei siti recensiti.
E' vietata la riproduzione anche parziale del sito senza autorizzazione scritta.