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Riccardo Zandonai
Nato a Sacco di Rovereto il 28 maggio 1883, Riccardo Zandonai dimostrò assai precocemente il suo genio musicale. Fin dai primi anni fu assecondato e incoraggiato dal padre che, pur essendo calzolaio di professione amava la musica. A dieci anni fu iscritto al ginnasio di Rovereto e in questa città ebbe a maestro di musica Vincenzo Gianferrari. Dopo due anni lasciò il ginnasio per dedicarsi completamente allo studio verso il quale si sentiva chiamato. Nel novembre del 1898, Zandonai poté sostenere l'esame d'ammissione al Conservatorio di Musica di Pesaro, e lo superò brillantemente.

All'esame di composizione presentò come saggio la sinfonia Il ritorno di Ulisse, che fece dire a Mascagni: «Egli avrà certo nel campo dell'arte un avvenire luminoso che lo porterà alla gloria».
Da allora per Riccardo Zandonai fu un continuo e fecondo lavoro soprattutto di composizione di musiche per melodramma. Compose il «Grillo del focolare», «Conchita», «Melenis» «Francesca da Rimini» (che segnò l'affermazione definitiva del maestro), «La via della finestra», «Giulietta e Romeo», «I cavalieri di Ekebù», «Giuliano», «Una partita», «Farsa amorosa», sinfonie e inni e innumerevoli altri lavori, nei quali i più preziosi motivi musicali rispecchiano il suo amore per la vita serena e pacata, per le bellezze della natura.
La splendida carriera musicale di Zandonai fu coronata nel 1940 con la nomina a direttore del Conservatorio di Pesaro. Il maestro mori il 5 giugno 1944.
 


 
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