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Duomo di Trento |
La Cattedrale di San Vigilio riassume nella sua storia tutte le vicende della Trento cristiana. Ben poco sappiamo della sua primitiva struttura. La sistemazione architettonica attuale inizia nel 1200, sotto il principato di Federico Vanga, per opera del maestro comacino Adamo d'Arogno, in un purissimo stile romanico.
Degna di ogni ammirazione è l'abside, assai elegante nella sua sobrietà; graduala in tre zone verticali da colonne incastrate nelle lesene, è divisa in quattro sezioni trasversali in cui spiccano le stupende ampie finestre e l'aerea galleria aperta. Anche il protiro è assai caratteristico, col suo bel leone stiloforo a sinistra e lo leggera quadricolonna ofitica a destra.
Nell'interno, colpisce il visitatore lo grande navata, lo cui penombra è appena rischiarata dal grande rosone della facciata. Le possenti, altissime colonne imprimono uno slancio verticale al tempio, che nelle pareti delle due navate laterali porta murati i documenti preziosi della storia trentino. Antichi avelli, affreschi trecenteschi, pietre tomboli e bassorilievi accrescono lo suggestione di questo tempio, che è stato definito «uno dei più splendidi monumenti che l'arte lombarda abbia lasciato», perfetto esempio dell'arte edificatrice usata dai maestri comacini. |
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