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Trento
 
 

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Castello del Buonconsiglio
La parte più antica della fortezza  è un torrione rotondo che chiude a nord il fabbricato. È detto Torre di Augusta, in ricordo dei ruderi delle fortificazioni romane, sui quali fu eretto verso il Mille. Contemporaneo alla Torre dev'essere anche il primitivo Castello. Sappiamo infatti che nel 1254 il podestà di Trento, Sodegerio di Tito, riceveva l'investitura della «nuova casa imperiale» situata sul colle del «Mal Consiglio». È questo l'antico nome del maniera, tramutato più tardi in quello di «Buon Consiglio».  
Un anno dopo (1255) il castello diventava stabile residenza principesca, dopo che il vescovo Egnone abbandonò il «Castelletto», accanto al Duomo, per trasferirsi in questo più sicuro rifugio. L'attuale «Castello Vecchio», però,  è del 1475, e fu voluto dal vescovo tedesco Giovanni IV Hinderbach, che si valse dell'opera dei maestri comacini. L'aspetto austero, chiuso e freddo della costruzione rispecchia appunto l'ispirazione nordica del committente, anche se i costruttori cercarono di conciliare, all'interno, le esigenze della fortezza con quelle d'una comoda residenza signorile.
Bernardo Clesio cinquant'anni dopo, in pieno clima di Rinascenza, fece costruire a fianco del castello il grande e ricco palazzo che porta il suo nome, collegandolo con la fortezza mediante un semplice ponte coperto. Ad abbellire la nuova sede principesca furono chiamati artisti come Vincenzo Grandi, Marcello Fogolino, Gerolamo Romanino, i quali, in collaborazione con famosi arredatori, fecero del palazzo una residenza raffinata e lussuosa.
Le successive turbinose vicende storiche videro il decadere del castello. Nel 1686 un prolungamento della facciata uni il Magno Palazzo clesiano al Castello Vecchio e diede alla costruzione l'aspetto attuale. L'interno, più volte danneggiato e depredato, ricevette l'ultimo grave colpo nel 1811, quando furono vendute all'asta tutte le suppellettili, e le ampie sale divennero caserma per i soldati austriaci.

Oggi la fortezza  è sede di alcuni musei, come quello del Risorgimento e quello Archeologico e Preistorico. Fra le cose migliori da ammirare, all'interno, è la grande loggia affrescata dal Romanino.
 


 
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