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Palazzo Carignano |
Un'altra grandiosa manifestazione del barocco torinese è il Palazzo Carignano che sorge nell'omonima piazza. Non vasta e tutta chiusa da severi palazzi, la bella piazza ha al centro il nobile monumento a Vincenzo Gioberti, opera del valsesiano Giovanni Albertoni (1859).
Il palazzo venne iniziato nel 1679 da Guarino Guarini per incarico del principe Emanuele Filiberto il Muto, figlio di Tommaso da Carignano. Fu abitato da Carlo Alberto fino all'assunzione al trono ed è intimamente legato alla storia del nostro Risorgimento.
Nel 1848 il Salone delle Feste venne trasformato per accogliere la Camera dei Deputati del Regno di Sardegna, fino al 1860, e poi, dal 1861 al 1865, fu sede del primo Parlamento Italiano. Nel 1861, dopo la liberazione delle Marche, dell'Umbria e delle Due Sicilie, essendo divenuta quest'aula insufficiente ad accogliere i rappresentanti di tutte le regioni annesse al Regno di Sardegna, venne costruito nel cortile del palazzo un apposito padiglione.
Qui si riuni per lo prima volta, il 18 febbraio, il nuovo Parlamento Italiano e vennero approvati, il 14 marzo, il disegno di legge che conferiva a Vittorio Emanuele II il titolo di Re d'Italia e, il 27 marzo, quello che proclamava Roma capitale d'Italia.
L'edificio accoglie ora il Museo di Geologia e Paleontologia, la Sovrintendenza alle Gallerie, la Sovrintendenza alle Antichità del Piemonte e il Museo Nazionale del Risorgimento, che illustra cronologico mente fatti, episodi, personaggi della nostra gloriosa epopea. |
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