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Galleria Civica di Arte Moderna |
Il palazzo che accoglie la Galleria Civica d'Arte Moderna è opera degli architetti Bassi e Boschetti e sorge all'inizio del corso Galileo Ferraris sul luogo dove era la vecchia sede, distrutta dai bombardamenti del 1942. La Galleria, fondata nel 1860, aveva lo scopo di assecondare, nel campo artistico, l'opera del Risorgimento politico.
La pittura ottocentesca è degnamente rappresentata da alcuni «paesaggi» di Massimo d'Azeglio, dalle splendide opere di Antonio Fontanesi, cosi piene di melanconia e di lirismo e immerse nella luce delle vaste campagne e delle cangianti stagioni, dalle tele di Silvestro Lega, di Giovanni Fattori, di Telemaco Signorini, di Giacomo Favretto, di Giuseppe de Nittis, di Tranquillo Cremona: un favoloso, caro, umano, amabilissimo Ottocento.
Tra le sculture ricordiamo un mirabile busto di «Saffo», opera di Antonio Canova; lo «Bimba dormente» di Carlo Marochetti, lo «Tomba di Tito Pallestrini» di Vincenzo Vela, lo «Testa di bimbo» di Vincenzo Gemito.
Il nostro secolo è rappresentato da opere di Spadini, Carena, Tosi, Semeghini, Casorati, De Pisis, Carrà, De Chirico, Severini, Chagal, Utrillo, per citare i nomi più conosciuti. |
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