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Carlo Alberto
Nacque a Torino il 2 ottobre 1798 da Carlo Emanuele, principe di Carignano, e da Maria Cristina Albertino, principessa di Sassonia-Curlandia. Ebbe una giovinezza travagliata: erano gli anni in cui gli avvenimenti della Rivoluzione Francese e dell'epopea napoleonica avevano portato alla quasi dissoluzione dello Stato Sabaudo.

Nel 1820-21 Carlo Alberto ebbe contatti con i Carbonari e i Federati che premevano per ottenere lo Costituzione e spingere il Regno di Sardegna alla guerra contro l'Austria. Carlo Alberto promise di conferire con il re Vittorio Emanuele I, nel tentativo di frenare e guidare, nello stesso tempo, l'audacia dei patrioti.

Fu invece superato dagli avvenimenti: il 12 marzo 1821, infatti, soldati ammutinati innalzavano nella cittadella di Torino la bandiera carbonara e la notte stessa Vittorio Emanuele I abdicava nominando reggente Carlo Alberto, nell'assenza del nuovo re Carlo Felice che si trovava a Modena.

Il 3 marzo Carlo Alberto era costretto a concedere la Costituzione «salvo l'approvazione del re». L'approvazione non venne e Carlo Alberto obbedì all'ordine ricevuto di recarsi a Novara presso le truppe fedeli alla dinastia e poi a Firenze. Il 27 aprile 1831 moriva Carlo Felice. Gli anni di regno di Carlo Alberto fino al 1848 furono, pur in mezzo ad incertezze e a contraddizioni, un lento cammino verso la coscienza di un'azione da svolgersi per lo libertà e l'indipendenza dell'Italia.
Dopo la sfortunata conclusione della prima guerra del Risorgimento (23 marzo 1849: sconfitta di Novara) Carlo Alberto abdicò in favore del figlio Vittorio Emanuele II. Mori ad Oporto, in Portogallo, nel 1849.
 


 
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