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Amedeo Avogadro |
Nacque a Torino il 9 agosto 1776 e mori il 9 luglio 1856. La fama dell'Avogadro è legata alla enunciazione di una legge secondo la quale i gas, in eguali condizioni di temperatura e pressione, contengono in eguali volumi eguale numero di molecole, ed inoltre all'ammissione «scientificamente e storicamente di molta maggiore importanza, che le molecole delle quali si tratta nella prima legge, e che Avogadro denomina 'molecole integranti', non sono le ultime particelle della materia, ma sono divisibili ulteriormente in 'molecole elementari' (dette oggi atomi). In tal modo fu possibile trovare un accordo fra lo teoria atomica quale era stata stabilita dal Danton e lo legge dei volumi enunciata dal Gay Lussac».
Tali formulazioni del geniale scienziato vennero quasi ignorate dai contemporanei, e soltanto un cinquantennio dopo la sua enunciazione la legge di Avogadro venne riconosciuta nel suo pieno valore dal grande chimico Stanislao Cannizzaro il quale da essa derivò la propria teoria atomico-molecolare. |
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