Taranto è situata sulla costa ionica ed è costruita parte sulla terraferma (città moderna) e parte su un'isoletta (città vecchia) a specchio di due mari: il Mare Grande, limitato dalle isole Chéradi e il Mare Piccolo, bacino interno comunicante con l'esterno per mezzo di due canali.
La città nel tempo
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| 706 a.C.: |
Un gruppo di Spartani condotti, secondo la tradizione, da Falanto, si stabilisce sulle rive del golfo tarantino. |
| Sec. IV a.C.: |
AI tempo di Archita, grande uomo politico per molto tempo al governo della città, Taranto si arricchisce e diviene potente. |
| 281 a.C.: |
Essendo penetrate nel golfo di Taranto, dieci navi romane, scoppia la guerra, nella quale i Tarantini hanno l'aiuto di Pirro, re dell'Epiro. Pirro vince i Romani ad Eraclea e ad Ascoli Satriano, dopo averli terrorizzati con i suoi elefanti. Però a Maleventum (nome che poi i Romani mutarono in Beneventum), è definitivamente sbaragliato e deve abbandonare la stessa Taranto, lasciando alla difesa della rocca, un figlio e il generale Milone. |
| 272 a.C.: |
Mi!one, pur di aver salva la vita, consegna Taranto ai Romani. La città è obbligata a consegnare ostaggi e a fornire un certo numero di navi da guerra; è privata del diritto di batter moneta e deve accogliere nella sua rocca un presidio romano. |
| 212 a.C.: |
Taranto si ribella e si alleo; con Annibale. |
| 209 a.C.: |
I Romani inviano a Taranto Quinto Fabio Massimo. La città è riconquistata e orrendamente saccheggiata. |
| 125 a.C.: |
La città è trasformata in colonia Neptunia e, dopo anni di fedeltà, in municipio romano. Il suo porto e i suoi commerci continuano a prosperare, ma gradatamente vengono eclissati da quelli di Brindisi. |
| Dal sec. V d.C.: |
AI decadere di Roma anche Taranto deve subire diverse dominazioni. Cade successivamente in potere dei Goti di Totila, di Costante, imperatore di Bisanzio, di Romualdo, duca di Benevento, dei Saraceni. |
| 967: |
Taranto è presa e ricostruita dall'imperatore bizantino Niceforo II Foca, sotto il dominio del quale diviene un munito centro militare che, per quasi un secolo, è il caposaldo della resistenza bizantina contro le dilaganti conquiste normanne. |
| 1053: |
Roberto il Guiscardo, capostipe della gente normanna, conquista Taranto. Sotto Boemondo d'Altavilla la città diviene centro di un potente feudo. |
| 1301: |
Gli Angioini, nella persona di Filippo l, quartogenito di Carlo II, diventano i signori del feudo di Taranto. |
| 1463: |
Taranto, dopo il frazionamento dei suoi vasti possessi, passa sotto gli Spagnoli che la domineranno per quasi tre secoli. |
| Sec. XVII-XVIII: |
Il governo spagnolo, che grava con gabelle insostenibili sulla popolazione tarantina, fa esplodere prolungate sommosse (1647-48), eco di quelle di Napoli capeggiate da Masaniello. I viceré spagnoli spadroneggiano e governano COSI male che la città decade completamente per tutto il sec. XVIII. |
| 1820-21: |
Taranto, sorvegliata da un presidio di duecento Austriaci, non può partecipare alla ondata di moti insurrezionali. |
| 1860 (settembre): |
Garibaldi, bonfalmente accolto, entra nella città innsorta, nonostante la scrupolosa sorveglianza della gendarmeria borbonica. |
| 1866: |
Dal porto di Taranto salpano le navi che prendono parte alla triste battaglia di Lissa (III guerra d'indipendenza). |
| 1915-18: |
Durante la prima guerra mondiale Taranto è la base mediterranea della flotta italiana, francese e inglese. |
| 1940-45: |
Nel secondo conflitto mondiale la città subisce continui bommbardamenti aerei e navali, che la danneggiano gravemente. |