Siena sorge al centro dell'altipiano toscano, tra le colline che separano il bacino dell'Arbia da quello dell'Elsa e conserva intatto l'aspetto medievale e piu precisamente trecentesco. Piccola cittą per estensione, ma grande per le ricchezze artistiche racchiuse in lei, Siena č bella inondata dal sole, ma quando la luna la fascia con l'argentea luce appare 'cittą dei sogni'.
La cittą nel tempo
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| Sec. III-IV d.C.: |
Viene introdotto in Siena il Cristianesimo e forse primo Vescovo fu un certo Floriano che nel 313 partecipņ al Concilio di Roma. |
| 678: |
Siena, occupata dai Longobardi, č retta dai «gastaldi», il primo dei quali, di cui si ha notizia certa, č Willerad. |
| Sec. VIII-IX: |
Con l'avvento della dominazione franca (774), ai gasfaldi si sostituiscono i conti, dei quali fu primo un certo Alderico (833), mentre viene formandosi in cittą e nel contado, in dipendenza delle mutate condizioni, una nuova struttura economico-sociale. |
| Sec. X: |
Accanto all'autoritą dei conti viene a poco a poco affermandosi quella dei vescovi che nel secolo XI eserciteranno un dominio spirituale e temporale pieno ed autonomo, sino cioč all'avvento dei consoli. |
| 1141: |
Siena, ormai Comune, cerca di espandersi e combatte con Firenze per la penetrazione verso Poggibonsi e la valle d'Eisa. |
| 1158: |
Federico Barbarossa conferma i diritti di Siena sui territori conquistati. |
| 1180: |
L'arcicancelliere imperiale Cristiano di Magonza cede ai Senesi il diritto che l'impero aveva su San Quirico d'Orcia, dove risiedeva il vicario imperiale, e conferma il diritto per la cittą di battere moneta. |
| 1197: |
Siena si avvicina alla rivale Firenze partecipando alla 'Lega delle cittą guelfe' stretta a San Genesio, e combatte con essa, nel 1202, per la presa di Simifonte. |
| 1199: |
Si viene attuando un notevole mutamento negli ordinamenti comunali di Siena; ai consoli si sostituiscono podestą forestieri che si alternano nel potere con altri podestą cittadini. |
| 1236: |
A moderare il potere assoluto del Podestą, viene istituito un consiglio (Eccelso Concistoro) formato dapprima di 24 cittadini e poi, a partire dal 1270, di 36 cittadini appartenenti alla borghesia e al popolo delle arti. |
| 1251: |
La cittą accoglie dentro le sue mura i fuorusciti fģorentini tra cui Farinata degli Uberti, e stringe alleanza con Pisa, Pistoia, Arezzo. |
| 1260: |
Ennesima guerra contro Firenze che viene sconfģtta a Montaperti e subisce dure condizioni di pace. |
| 1280: |
Il governo, retto dai trentasei membri, viene sostituito da quello dei quindici finché nel 1287 si giunge alla composizione di un governo di nove membri che tenne quasi ininterrottamente il potere fģno al 1355 seguendo un indirizzo politico di tendenza guelfa e mantenendo l'amicizia con Firenze. |
| 1399: |
Firenze, approfģttando delle lotte intestine che travagliano il territorio senese, riprende alcune terre un tempo perdute, mentre Siena, vinta dalla stanchezza e dal disordine, si dą in signoria a Gian Galeazzo Visconti, sotto il cui potere rimarrą sino al 1404. |
| 1410: |
Siena, recuperata la libertą, sottoscrive la pace con Firenze e stringe un'alleanza con essa per respingere le minacce di Ladislao di Napoli. |
| 1487-1524: |
La nobiltą e la borghesia, con a capo Pandolfo Petrucci, riescono a rientrare in cittą dove instaurano un governo rappresentativo dei vari ordini sociali. Il Petrucci a poco a poco riuscf a imporre la propria autoritą e governņ Siena fģno al 1512 risollevando le condizioni dell'economia e favorendo le arti. Alla sua morte successe il fģglio Borghese, poi il nipote Raffaello e infģne Francesco e Fabio Petrucci. Quest'ultimo viene allontanato dalla cittą da un'insurrezione popolare: ebbe COSI fine nel 1524 la signoria della famiglia Petrucci in Siena. |
| 1554: |
I Senesi, che nel 1552 erano insorti contro la guarnigione che l'imperatore Carlo V aveva inviato col pretesto di pacifģcare le fazioni, vengono assediati dall'esercito imperiale al comando di Gian Giacomo Medici di Marignano. Stremata dall'assedio, dalla fame, dalla peste, la popolazione (ridotta a soli 8.000 abitanti) si arrende il 17 aprile 1555. Da allora la storia di Siena si identifica con quella del granducato di Toscana. |
| 1737: |
Ai Medici si sostituiscono i sovrani di Casa di Lorena che con sagge riforme economiche ed agricole risollevano la cittą dalla decadenza in cui era caduta. |
| 1859: |
Siena, dopo aver partecipato ai vari moti patriottici, delibera l'annessione al Regno di Sardegna, e ne segue le. sorti sino alla costituzione del Regno d'Italia. |