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La Città de La Cava nel 1460 - Fra Storia e Leggenda, Disfida dei Trombonieri - La Pergamena in Bianco

Indirizzo: Cava de'tirreni
Data: ultimo week-end di giugno e primo week - end di luglio
Sito Web: Non disponibile!
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Descrizione
 
Sul finire del XIII secolo, l'intero territorio cavese, per la consistente crescita demografica dei Casali che lo componevano, venne suddiviso in quattro Distretti: Sant'Adjutore, Mitilianum, Corpo di Cava e Pasculanum. Il 7 agosto 1394 le Terre di Cava, che erano costituite dagli attuali territori di Cava de'Tirreni, Vietri sul Mare e Cetara, con Bolla di Papa Bonifacio IX vennero elevate all'alto rango di Città. Ogni primavera, nell'animo dei cavesi si risveglia la fede e la virtù guerriera, entrambe riconducibili ad eventi realmente accaduti nel corso dei secoli passati.

Nella prima settimana di luglio, nello stadio "Simonetta Lamberti", vengono evocati i quattro eventi che consentirono al popolo de La Cava di ottenere una pergamena in bianco sulla quale avrebbe potuto scrivere, e quindi ottenere, ogni concessione sovrana che si potesse concedere.
Il momento dal "sapore" guerriero, che assume il nome "La Città de La Cava 1460 - Fra Storia e Leggenda" - trae origine dai fatti e fasti vissuti dal popolo cavoto nei mesi di luglio/settembre del 1460.
La notte fra il 6/7 luglio 1460, cinquecento militi della Città de La Cava, guidati dai germani e Regi Capianei Giosuè e Marino Longo, Bernardo Quaranta, Giovannello Grimaldi e Matteo Stendardo accorsero in aiuto di Re Ferrante (Ferdinando) I d'Aragona, il quale stava per essere sovrastato dall'esercito angioino, capitanato dal cugino Giovanni d'Angiò, usurpante del trono del Regno di Napoli.
L'apporto cavoto consentì al sovrano aragonese di salvarsi la vita ed il trono.
Gli Angioini, per vendicarsi dell'affronto subito, dal 20 al 28 agosto 1460 attaccarono la Città di Cava, cagionando "guasti assai".
I cavesi si ritirarono nel castello di Sant'Adjutore, resistendo all'attacco angioino, restando fedeli al re Ferdinando, che inviò soccorsi militari attraverso Amalfi.
Il 4 settembre 1460, il sovrano d'Aragona consegnò nelle mani dell'allora sindaco di Cava, Messere Onofrio Scannapieco da Dupino, una lettera in cui confermò la riconoscenza a li cavoti (Cava Città Fedelissima), consegnando al nostro illustre concittadino una pergamena in bianco, completa del sigillo e della firma regale, affinché i cavesi gli richiedessero tutto ciò che fosse loro gradito.
Nulla fu richiesto e Re Ferrante, per "ripagare" i servigi ricevuti da quel nobile popolo, il 22 settembre 1460 concesse a li cavoti l'esenzione dal pagamento di ogni sorta di gabella (tasse, imposte e contributi di oggi), sia nel vendere che nell'acquistare, spendibile in tutto il Regno di Napoli, che, per sola memoria ricordiamo, si estendeva dalla Rocca di San Benedetto del Tronto, sull'Adriatico, a Terracina, sul Tirreno, fino a Pantelleria, comprese le isole maggiori.
Tutto ciò, da circa 7 lustri, viene replicato nell'evento comunemente detto: "Battaglia di Sarno", con l'impiego dei figuranti dell'A.T.S.C., i quali, con sole armi bianche e significativi effetti luminosi e l'impiego di bombarde, portano in scena il valore di quel popolo e la gratitudine del sovrano Aragonese, compreso l'indicazione dell'esatto stemma della Città.
Il candore della pergamena non fu mai "profanato", e tuttora tale si conserva nel Palazzo di Città, in modo da rappresentare, oggi, l'ambito premio della "Disfida dei Trombonieri"; manifestazione che vede competere, in una gara di sparo, gli 8 Casali di Trombonieri e che ogni anno richiama un gran numero di spettatori, cavesi e non.
Dal 1974 i Trombonieri di Cava de'Tirreni, nel corso del primo fine settimana del mese di luglio, suddivisi negli antichi quattro Distretti, in rappresentanza degli otto Casali (Sant'Anna, Sant'Anna all'Oliveto, Monte Castello, Borgo Scacciaventi-Croce, Santissimo Sacramento, Filangieri, Senatore e Santa Maria Del Rovo), ammantati dai colori degli sbandieratori Cavensi e da quelli de' I Cavalieri della Pergamena Bianca, si cimentano in una pacifica Disfida di fuoco, per aggiudicarsi una copia della leggendaria pergamena in bianco.


Evento segnalato da: Antonio  (http://www.atsc-cava.it)
 
 
 
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