Mari e monti fanno da sfondo alla luminosa cittą di Salerno adagiata sulla riva destra del fģume Irno, in posizione ridentissima, quasi al centro dell'arco formato dall'omonimo golfo. Il nucleo antico della cittą č circondato da nuovissimi quartieri che le conferiscono un aspetto decisamente moderno e dinamico. Salerno č infatti un notevole centro industriale, commerciale ed agricolo.
La cittą nel tempo
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| 197 a.C.: |
Salerno fa la sua apparizione ufficiale nella storia come colonia dedotta dai Romani che volevano, in tal modo, proteggere quella parte di costa da eventuali sbarchi cartaginesi. |
| Sec. IV d.C.: |
La cittą, arricchitasi e acquistata una certa importanza politica e commerciale, diviene sede dei Correttori della Lucania e del Bruzio. |
| Sec. V: |
Con la caduta dell'Impero Romano (476), Salerno č conquistata da Odoacre, re degli Eruli. Nel 493 inizia la dominazione di Teodorico, re degli Ostrogoti. |
| Sec. VI: |
Con alterne vicende la cittą entra in possesso dei Bizantini (536-539), poi, nel 541, cade in mano a Totila, re degli Ostrogoti. Nel 552 tornano di nuovo i Bizantini la cui dominazione durerą per quasi un secolo. |
| Sec. VII: |
Come molte altre cittą d'Italia, Salerno viene occupata dai Longobardi ed entra a far parte del ducato di Benevento (646), raggiungendo una notevole floridezza economica sotto il principe Arechi II (758). |
| 839: |
In seguito alle discordie tra i capi longobardi, Salerno diventa la capitale di un Principato indipendente dal Ducato centrale. |
| 872: |
Le truppe dell'imperatore Ludovico Il mettono in fuga le orde saracene che da quasi un anno assediano la cittą. |
| Sec. X: |
Salerno č nuovamente minacciata da eserciti musulmani. Travagliata da lotte intestine, deve piu volte accettare il protettorato dei Bizantini. |
| 1027-52: |
Durante il governo di Guaimario V, il Principato raggiunge una notevole floridezza economica e grande importanza politica. |
| 1076: |
Roberto il Guiscardo, dopo lungo assedio, si impadronisce della cittą che viene messa a capo dei vasti domini normanni. |
| 1127: |
Salerno perde il suo primato di capitale a favore di Palermo. Si avvertono i primi sintomi di decadenza. |
| 1194: |
La cittą viene orrendamente saccheggiata e in parte distrutta dalle truppe dell'imperatore Enrico VI. |
| Sec. XIII: |
Giovanni da Procida, mediante grandi opere di ricostruzione, tenta di risollevarne le sorti, ma invano. Gli Angioini, elevando al rango di capitale Napoli, ne affrettano la decadenza. Nel 1268 Salerno diventa appannaggio dei principi ereditari del regno di Napoli. Il primo ad esserne investito č Carlo lo Zoppo. |
| 1419: |
Le precarie condizioni fģnanziarie spingono la regina Giovanna II a concedere in feudo la cittą a Giordano Colonna. Numerosi altri signori si alternano al governo per quasi due secoli, ma solo con i Sanseverino essa conosce una certa prosperitą. |
| 1590: |
Salerno, pagando una fortissima somma, riscatta la sua libertą. |
| 1647: |
Scoppia la rivoluzione contro gli Spagnoli e la cittą conosce un breve periodo di gloria ad opera del suo Masaniello, Ippolito da Pastena. |
| 1799: |
I Salernitani aderiscono spontaneamente alla Repubblica sorta in seguito alla discesa di Napoleone in Italia. |
| 1811: |
Gioacchino Murat sopprime l'antichissima Scuola Salernitana. |
| 1815: |
La cittą entra a far parte del Regno delle Due Sicilie e, attivo centro della carboneria, si distingue durante i moti del Cilento (1828). |
| 1860: |
I Borboni vengono cacciati dalle truppe garibaldine: č la libertą. |
| 1943, settembre: |
Seconda guerra mondiale: gli Anglo-Americani, sbarcati nella piana a sud della cittą, iniziano l'offensiva contro i Tedeschi. |
| 12 febbraio: |
15 luglio 1944 - L'Italia č occupata dagli Alleati; Salerno č la sede del governo regio. |