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Santarcangelo |
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malaFesta 2010 |
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| Indirizzo: |
Scuola Elementare Pascucci, via Mazzini adiacente a piazza Ganganelli |
| Data: |
dal 26-8-2010 al 29-8-2010 |
| Sito Web: |
malaFesta 2010 |
| Visitato: |
254 |
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| Descrizione |
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malaFesta riscopre la meraviglia e lo stupore. Un viaggio nel paradiso perduto dellʼinfanzia. Tra teatro, musica e cinema e arti visive.
A chi non piacerebbe ritrovare, almeno per un momento, le emozioni della propria infanzia? Ritornare a quella capacità di stupirsi e meravigliarsi per le cose più semplici? malaFesta 2010 ha provato a tracciare una linea che portasse in questa direzione: 4 giorni di teatro, musica, cinema e performance per ritrovare il bambino nascosto in ognuno di noi.
Nello spazio simbolo della "ricreazione", il giardino di una scuola elementare, parte un viaggio indietro nel tempo. Atmosfere oniriche nel programma musicale, a metà tra revival anni ʼ80 e suggestioni regalate da strumenti giocattolo; un programma teatrale che racconta amare vicende della storia e rocamboleschi episodi letterari attraverso le tecniche del teatro ragazzi; infineil viaggio cinematografico nel secolo scorso alla ricerca del paradiso perduto.
Al suo interno si sviluppa un programma teatrale rivolto, anche se non in modo esclusivo, ad un pubblico adulto, ma che attraversa, nei temi o nei modi, lʼimmaginario dellʼinfanzia. Questo è possibile grazie al lavoro di Marta Cuscunà, che affronta il difficile tema dei campi di concentramento, visti con gli occhi della giovanissima Ondina Peteani, portato in scena da "unʼattrice, 5 burattini ed un pupazzo". O ancora Teatropersona, che interpreta il Trattato dei manichini di Bruno Schulz, autore di una piccola antologia dedicata allʼinfanzia perduta,e che vedrà in scena anche unʼattrice bambina. Infine unʼomaggio dei toscani Sacchi di sabbia allʼimmaginario infantile salgariano, attraverso la messa in scena di Sandokan, spassosissima versione dellʼomonimo romanzo, ambientata in una cucina, con ortaggi e utensili al posto dei personaggi.
Nel programma musicale trovano spazio gruppi che a diverso titolo si ispirano al mondodellʼinfanzia, così il francese Artuan de Lierrée e i suoi strumenti giocattolo, il caleidoscopico mosaico sonoro di Above the tree, le atmosfere tragicomiche e immaginose della Ralfe band, formazione inglese che ha firmato la colonna sonora del film Bunny & the Bull, presentato allʼultimo festival di Cannes.
Discorso a parte va fatto per la serata dʼapertura, inaugurata da un excursus video/musicale anni ʼ80 a cura di (Qualcosina)2, e per quella di chiusura, che dopo la performance ad altissimo gradimento di due anni fa, vedrà il ritorno sul palco di Riciclato circo musicale, in una sorta di grande festa finale.
Il programma video-cinematografico sarà aperto dalla neonata formazione romagnola IN_OCULA, che rivisiterà in immagini e parole il mito ancestrale di Lilith, mentre con lʼormai consueta formula 30-50-70-90, sarà possibile attraversare un secolo di cinema dedicato allʼinfanzia perduta, da Zero in condotta a Il posto delle fragole, da Ostia di Sergio Citti a My private Idaho.
Particolarmente ricca questʼanno la sezione dedicata ai progetti speciali, a partire dalla già citata installazione di Paride Piccinini e Sara Angelini Il giardino ritrovato. Allʼarte visiva è dedicata la sezione Le finestre sul cortile, molto più di una semplice mostra, vera e propria animazione attraverso la luce di personaggi, a metà strada tra fantasia infantile e noir, creati da Claudia Ceroni.
E ancora la suggestiva Piccola biblioteca sospesa, a cura della Biblioteca "Baldini" di Santarcangelo: tra i rami degli alberi del cortile faranno capolino coloratissimi libri cartonati per bambini, a disposizione per essere letti o raccontati. Infine spazio alla fotografia con la mostra di Fabio Bonvicini, Quando giocavamo nelle cave, vero viaggio nella memoria verso un luogo simbolo della nostra infanzia: le cave del Marecchia.
Evento segnalato da: Silvia
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