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Corso sui Lavori Pubblici

Indirizzo: Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria
Data: dal 31-10-2007 al 12-11-2007
Sito Web: Corso sui Lavori Pubblici
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Descrizione
 
Corso sui Lavori Pubblici
Ottobre/Novembre 2007

Destinatari: Personale degli uffici tecnici dell'Amministrazione centrale e delle sedi e dei servizi decentrati dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Sede del corso:Aula formazione - Torre 1
Durata del corso: 20 ore
Docenti: Lucia Della Spina, MariaTeresa Lucarelli, Francesco Suraci (coordinatore scientifico del corso).
Articolazione ore per docente: Della Spina (ore 3); Lucarelli (ore 3); Suraci (ore 14)

Date e ora degli incontri:
31 ottobre 9.00-14.00: (Suraci)
5 novembre 9.00-14.00: (Suraci)
8 novembre 9.00-14.00/15.00-18.00: Suraci (9,00/11,00); Lucarelli (11,00/14,00); Della Spina (15,00/18,00).
12 novembre 11.00-13.00 (prova finale): Suraci

Articolazione ore per docente: Della Spina (ore 3); Lucarelli (ore 3); Suraci (ore 14)

Docenza: Prof. Lucia Della Spina, Prof. MariaTeresa Lucarelli, Prof. Francesco Suraci (coordinatore scientifico del corso).

Problematiche generali e temi dei seminari:

In questi ultimi anni il settore degli appalti è stato caratterizzato da significativi interventi da parte del legislatore a tutti i livelli: comunitario, nazionale e regionale.
Interventi, tutt'ora in itinere, che rispondono a due diverse esigenze:
a) da un lato la necessità di tutelare e promuovere sempre più il principio della concorrenza, quindi maggiore pubblicità e trasparenza nell'accesso alle opportunità di investimento;
b) dall'altro la volontà di inaugurare una nuova stagione di rapporti tra pubblico e privato, spogliandosi delle paure, senz'altro legittime del periodo tangentopoli.

Principi pienamente condivisibili, infatti, affermiamo che il coinvolgimento del privato deve essere sempre più ricercato dalle pubbliche amministrazioni, sia per quanto riguarda le progettazioni, sia per quanto riguarda i capitali, con il ricorso a strumenti quali la concessione di lavori pubblici o il project financing nati proprio per perseguire questo scopo.
Oggi nuovi meccanismi di affidamento dei contratti, quali: -l'accordo quadro; il sistema dinamico di acquisizione; -il dialogo competitivo; -la contrattazione tramite centrali di committenza; -la previsione che l'appalto di lavori possa avere ad oggetto sia la sola esecuzione, che la esecuzione e progettazione, che la realizzazione con qualsiasi mezzo; - l'utilizzo di strumenti informatici, sia per le pubblicazioni e comunicazioni (v. la pubblicazione di avvisi e capitolati sul c.d. profilo di committente, che è il sito informatico della stazione appaltante); -la trasmissione di bandi e avvisi alla Comunità europea per via elettronica, sia per l'attività di contrattazione (v. le aste elettroniche); - un maggiore rigore nella predeterminazione dei criteri di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa; - un più articolato contraddittorio nella fase di verifica delle offerte anomale; - il principio di equivalenza delle specifiche tecniche inerenti le prestazioni contrattuali, ecc.. impongono la necessità di discutere approfonditamente sulla materia con un aggiornamento professionale continuo e specialistico.

Il corso articolato in seminari tematici per complessive 20 ore intende fornire la conoscenza basilare delle procedure che regola¬no la gestione dei lavori pubblici nel campo dell'ingegneria civile.

Obbiettivo formativo principale è dare gli elementi fondamentali di conoscenza delle fasi che compongono il ciclo dell'intervento (pianificazione, programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione dei lavori, collaudo e gestione) con riferimento al loro significato intrinseco ed alle normative.
Ulteriore obbiettivo non meno importante è consentire al pubblico dipendente degli uffici tecnici di aggiornarsi sotto il profilo applicativo con particolare riguardo alla condotta dei lavori e alla gestione tecnico-amministrativa dei processi a partire dalla programmazione.

Soprattutto nelle opere pubbliche, questo istituto, suscita spesso scetticismo in quanto si ritiene che l'utilizzo di tale strumento sia connotato da un'aleatorietà tale da renderlo pressoché impraticabile.
Naturalmente, chiunque si recasse oggi in un'Amministrazione pubblica difficilmente troverebbe una piena corrispondenza con quanto previsto in maniera specifica dalla norma: studi generali, studi di fattibilità, documenti preliminari e così via.
Ciò, però, dimostra come taluni processi innovativi richiedono un adeguato periodo di adattamento prima che giungano a consolidarsi nella prassi amministrativa.
E' fondamentale che della materia si sia tentata una sistematizzazione - da un punto di vista giuridico, organizzativo e tecnico - dal momento che per la programmazione dei lavori pubblici sono indispensabili competenze eterogenee e nel contempo, è necessaria una visione unitaria.
Basti pensare che ormai si richiede il ricorso a precise metodologie di valutazione degli interventi, il coordinamento con la pianificazione urbanistica, la valutazione degli impatti sul territorio e con la programmazione generale e successive procedure ad evidenza pubblica necessarie all'individuazione del soggetto esecutore. Non vi è dubbio, quindi, che la programmazione dei lavori debba essere necessariamente raccordata a numerosi altri aspetti, giuridici e tecnici, spesso di notevole complessità.
Negli appalti, ad esempio le asimmetrie informative che hanno diretta ricaduta nella realizzazione degli interventi possono essere di varia natura: il committente può non essere in grado di individuare quali soggetti, nella platea dei potenziali realizzatori dell'opera, sono dotati delle idonee professionalità; una volta affidato l'incarico, inoltre, sarà difficile per il committente conoscere l'impegno e la correttezza con cui opera chi è chiamato a realizzare il lavoro.
Vi è dunque il rischio che il lavoro non sia della qualità desiderata e/o che i prezzi siano più elevati di quelli che si formerebbero in un mercato caratterizzato da minori asimmetrie informative.
L'esistenza di questo rischio, di per sé, impone l'esigenza di norme di evidenza pubblica rigorose.
La ragione di tali norme deriva dalla contemporanea presenza di due rapporti di agenzia:
il primo, tra l'amministrazione pubblica committente (principale) e il soggetto potenziale realizzatore dei lavori (agente);
il secondo tra il cittadino/elettore (principale) e l'amministrazione pubblica (agente).

Le norme dell'evidenza pubblica si pongono l'obiettivo di tutelare gli interessi della collettività, che consistono nel caso specifico nell'esigenza di disporre di opere di qualità adeguata al prezzo giusto inteso come valore piu' adeguato rapportato al comportamento in esercizio dei componenti tecnologici e funzionali, evitando, in sede di gara di appalto, comportamenti degli amministratori in contrasto con l'interesse pubblico.

Tali norme poggiano su tre pilastri:
1) la trasparenza, in primis quella delle amministrazioni pubbliche;
2) la concorrenza tra le imprese;
3) il sistema di incentivi che induca l'agente ad adempiere correttamente al contratto.

La concorrenza è uno strumento potente per assicurare che, per data qualità, i lavori vengano svolti al prezzo più giusto (e non quello piu' basso) per la collettività.

Essa ha un effetto positivo non solo sulle pubbliche finanze, ma anche sulla produttività delle imprese, in quanto, premiando i migliori, facilita un più rapido adattamento della tecnologia e della struttura organizzativa delle imprese ai modelli più evoluti.

D'altra parte, la presenza di asimmetrie informative determina fallimenti di mercato: in assenza di incentivi che scoraggino l'inadempimento o il ritardo nell'adempimento da parte delle imprese prescelte, lo stesso meccanismo della concorrenza non riesce a produrre i propri effetti benefici.

La trasparenza, infine, è altrettanto importante, perché consente di ampliare la platea dei partecipanti alle gare d'appalto ed controllare l'operato delle amministrazioni pubbliche.

Se le Amministrazioni, per esempio, non sono in grado di definire con relativa precisione le caratteristiche dell'opera che intendono realizzare (concetto di cantierabilità del progetto articolato in piani di lavorazione e sistemi finiti di valutazione), sarà più difficile valutare l'effettiva convenienza relativa delle offerte (in termini di analisi del valore), che saranno inevitabilmente disomogenee in termini di qualità e di costi; la realizzazione dell'opera andrà probabilmente incontro a revisioni e varianti, che si rifletteranno sui tempi e sui costi; sarà più difficile per le Amministrazioni imporre alle imprese il rispetto degli impegni.

Lo scarso scambio di informazioni tra le Amministrazioni, inoltre, tende a far apparire ogni lavoro come peculiare e scarsamente comparabile con altri.

Questa opacità nasconde le pur notevoli omogeneità tecniche e realizzative che molte opere presentano.

Le diverse parti dell'Amministrazione pubblica spesso agiscono come organismi separati e non condividono le informazioni sui lavori che, nel complesso, domandano e finanziano congiuntamente. Tale situazione rende più difficile sia la formulazione della domanda da parte della pubblica Amministrazione, sia l'identificazione dei prezzi di mercato e la valutazione delle offerte.
Vi è infine un problema di scarso coordinamento decisionale tra gli enti, per cui alcune opere, dopo essere state assegnate, sono frequentemente soggette a interruzioni, per esempio a causa di mancate autorizzazioni o di conflitti tra i diversi enti pubblici.
F. Suraci

I temi delle conversazioni:
Conoscenze disciplinari e programmazione delle OO.PP.: Presentazione sintetica delle problematiche delle OO.PP. in rapporto all'evoluzione storico-politica del paese.

La programmazione e la progettazione: Il Responsabile di procedimento; Studi di fattibilità collegati alla programmazione; La progettazione nelle sue diverse forme; Qualità, qualificazione, controllo e validazione nella progettazione.
Il progetto delle OO.PP.: Le nuove forme di progettazione (l'appalto integrato senza più vincoli); Il dialogo competitivo; La verifica di impatto ambientale nel progetto;
Tecniche di valutazione multicriteria degli investimenti e delle scelte tecnologiche; Sicurezza in fase di progettazione;
L'appalto per le OO.PP: I tipi di gara; Le modalità di gara; Il contratto d'appalto.
La realizzazione: progetti di cantierizzazione ed elaborati "as built"; La direzione dei lavori alternativa a quella tradizionale: diminuisce la componente amministrativa e aumenta quella gestionale (output, tempi, controlli); Sintesi delle problematiche che si incontrano nella direzione dei LL. PP., attraverso l'esame normativo; Analisi delle attività tecnico-amministrative svolte dall'ufficio direzione lavori attraverso l'esame cronologico degli adempimenti e delle funzioni svolte dal Direttore dei Lavori, dai Direttori Operativi e dagli Ispettori di Cantiere;
Il governo della realizzazione e degli stati di avanzamento anche attraverso sistemi informativi;
Illustrazione delle procedure da seguire nella contabilità dei lavori inerenti OO.PP., attraverso l'esame delle norme regolamentari; La gestione del contenzioso (riserve, sospensioni, varianti) in ambito realizzativi; Le varianti per esigenze derivanti da sopravvenute disposizioni legislative e regolamentari; Varianti impreviste e imprevedibili; Varianti disposte per la presenza di eventi, inerenti la natura e la specificità dei beni sui quali si interviene, verificatisi in corso d'opera, o di rinvenimenti imprevisti o non prevedibili nella fase progettuale; Imprevisto geologico; Errore od omissione del progetto esecutivo; Errore progettuale e quinto d'obbligo; Varianti di dettaglio; Varianti migliorative e varianti in diminuzione tout court;
Collaudo: Finale e in corso d'opera: statico, tecnico-amministrativo, funzionale, con revisione contabile.


Evento segnalato da: Università  (http://www.lavoripubblici.info/)
 
 
 
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