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Nuoro |
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Sagra del Carnevale |
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La città di Nuoro è considerata a pieno titolo la capitale della Barbagia, oltre ad essere ritenuta da molti una sorta di Atene sarda, per essere stato il paese natale di alcuni tra gli scrittori sardi più illustri.
Nuoro è un importante centro d'interesse anche per quanto riguarda l'arte contemporanea, grazie alla presenza del Museo d'Arte della provincia di Nuoro e alle sculture che Costantino Nivola realizzò nel 1967 per impreziosire piazza Sebastiano Satta.
In questo suggestivo contesto si svolge uno dei Carnevali più caratteristici della Sardegna.
I festeggiamenti si concentrano soprattutto tra le giornate del giovedì e del martedì grasso e questa festa risente del ricordo degli antichi riti di fine anno, rappresentati da maschere e fantocci.
Il fulcro del Carnevale di Nuoro è costituito da due sfilate, che con i loro colori e la loro allegria invadono le vie e le piazze del centro.
La prima sfilata è quella delle maschere tradizionali barbaricine, dai mamuthones e gli iesohadores di Mamoiada ai sos thurpos di Orotelli, dai tumbarinos di Gavoì ai su bundu di Orani.
Alcune tra le maschere più caratteristiche sono i mamuthones di Mamoiada, che indossano pelli nere di pecora e spaventose maschere nere di legno, il tutto accompagnato dal suono dei campanacci e i sos thurpos di Orotelli, sorta di ciechi che si anneriscono a vicenda il volto, mediante la fuliggine del sughero bruciato.
Durante la domenica, denominata della pentolaccia, ha luogo la seconda sfilata, alla quale partecipano carri allegorici e gruppi mascherati provenienti da ogni parte della Sardegna.
La degna conclusione dei festeggiamenti avviene con uno strepitoso concerto in piazza Vittorio Emanuele.
Evento segnalato da: Staff BelPaese.it
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