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Descrizione |
Nuoro è il capoluogo dell'omonima provincia e il suo territorio si estende nella parte centrale della Sardegna, tra colline e montagne caratterizzate dalla presenza di boschi, macchia mediterranea e paesaggi selvaggi. Gran parte del territorio del Comune di Nuoro è adibito a pascoli, mentre la restante parte è occupata da seminativo e colture legnose. La città, considerata il centro ideale e geografico della Barbagia, si estende su un altopiano granitico, ai piedi del Monte Ortobene, circondata da vallate e da catene montuose.
Spesso Nuoro è associato al banditismo, fenomeno che ha colpito il territorio nuorese in particolar modo nel corso dell'Ottocento e legato alle lotte contadine e delle classi subalterne, oltre che fonte di ispirazione per numerosi poeti.
Nuoro può essere annoverata a pieno diritto tra le capitali della letteratura per aver dato i natali a Grazia Deledda, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura nel 1926 e ad uno dei maggiori poeti dell'isola, Sebastiano Satta, oltre che a Salvatore Satta, importante romanziere del Novecento. Tra le altre illusti personalità legate a Nuoro figurano Atttilio Deffenu, fondatore della rivista Sardegna, il pittore Antonio Ballero, grande esponente del divisionismo in Sardegna e scrittore delle Primavere Barbaricine, lo scultore Francesco Ciusa e il politico e giornalista Cesare Pirsi.
Le feste e le sagre a Nuoro sono il risultato dell'armonioso incontro tra la fede e la tradizione, fatta eccezione per il Carnevale, che rappresenta l'unica festa pagana e prevede due sfilate per le vie e per le piazze del centro. La prima sfilata consiste nel corteo delle maschere tradizionali barbaricine, mentre la seconda vede la presenza di carri allegorici e gruppi in maschera. Tra le feste meglio rappresentative della tradizione nuorese figura la Sagra del Redentore, riconducibile al Giubileo del 1900, quando papa Leone XIII, fece collocare su alcune vette d'Italia dei monmenti per celbrare la dedicazione del XX secolo al Cristo Redentore. In Sardegna fu scelto il Monte Ortobene, dove fu posta la stauta raffigurante il Cristo risorto, opera dello scultore Vincenzo Jerace. Ogni anno viene assegnato il Premio Letterario Nazionale Grazia Deledda, che premia i migliori elaborati delle sezioni narrativa nazionale, saggistica, narrativa giovani e narrativa in lingua sarda.
La tradizione culinaria di Nuoro è il frutto dello stretto legame tra l'economia agricola e quella pastorale, all'insegna di pietanze semplici e genuine. Nel territorio di Nuoro c'è una grande abbondanza di piatti a base di carne e sono celebri i primi, soprattutto di pasta fresca, i formaggi e i dolci. Tra i primi piatti merita un assaggio su pane frattau, fatto col pane tradizionale (su pane carasau) bagnato in acqua o brodo e condito con salsa di pomodoro, formaggio e uova. Tra i piatti tipici di pasta sono da menzionare i culurgiones, sorta di ravioli con ripieno di formaggio, patate e menta e i maharrones hurriaos, conditi con salsa e pecorino fresco. Tra i secondi piatti figurano il porchetto e l'agnello arrosto e la pecora bollita. L'aranciadda nuorese è il dolce tradizionale della città, a base di arance, miele e mandorle. |
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| »Comuni con descrizione limitrofi al comune di Nuoro: Mamoiada |
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