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Sant'anastasia |
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Pellegrinaggio |
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| Indirizzo: |
Centro cittadino |
| Data: |
Lunedì di Pasqua |
| Sito Web: |
Non disponibile! |
| Visitato: |
563 |
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| Descrizione |
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A 4 km dal capoluogo, si trova si trova il Santuario della Madonna dell'Arco, che ogni anno, nel Lunedì di Pasqua, è meta del pellegrinaggio di fedeli di tutta la Regione.
Il Santuario è sorto attorno ad un'edicola, nella quale si trovava una raffigurazione della Vergine e di Gesù Bambino, che nel 1494, fu protagonista di un episodio miracoloso.
Un uomo, che aveva perduto una partita a bocce, lanciò, preso dall'ira, una sfera contro l'immagine sacra, bestemmiando.
L'icona prese a sanguinare.
Nel 1500, per volontà popolare, il Santuario passò sotto la direzione dei Domenicani. Un nuovo evento soprannaturale si manifestò in quegli anni.
Mentre un frate era intento a pregare nel tempio, dinnanzi alla figura di Maria, questa venne circondata da un chiarore, emanato da stelle luminose ed il fenomeno si protrasse per giorni.
La devozione popolare aumentò enormemente e il culto della Madonna dell'Arco si estese a tutta la Campania. La contrada in cui sorgeva l'edicola, era detta Arco, per la presenza delle vestigia di arcate di un antico acquedotto romano. Da qui il nome del Santuario. In occasione della Festa, migliaia di pellegrini accorrono nel luogo santo e si prostrano, contriti, davanti alla Vergine.
Essi adottano diverse tecniche di pentitenza, come quella di incedere sulle ginocchia, o di trascinarsi con le braccia.
I più noti sono i Fujenti, che giungono di corsa ed i Battenti, che camminano scalzi.
Ingresso libero.
Evento segnalato da: Staff BelPaese.it
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