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Descrizione |
Modena, capoluogo dell'omonima provincia, si trova nella Pianura Padana ed è circondata, ma non attarversata, da due fiumi, il Secchia e il Panaro. L'importanza dei due fiumi è testimoniata dalla presenza, nel centro della città, della Fontana dei Due Fiumi, opera dello scultore Giuseppe Graziosi. Il centro storico di Modena, racchiude al suo interno un patrimonio immenso, tanto che il Duomo, la Torre civica, detta Ghirlandina e la Piazza Grande sono stati dichiarati patrimonio dell'umanità dall'Unesco.
A Modena è presente l'Accademia Militare, nata dalla fusione dell'Accademia di Artiglieria e Genio di Torino e quella di Fanteria e Cavalleria di Modena ed ente universitario militare mirato alla formazione tecnica e alla preparazione militare degli Ufficiali dell'Esercito Italiano e dell'Arma dei Carabinieri di entrambi i sessi.
In ambito sportivo Modena ha ottenuto risultati meritevoli nel calcio e nella pallavolo, nonostante sia riconosciuta a livello mondiale come capitale dell'automobilismo sportivo, grazie alla presenza, nella città e nei territori circostanti, di diverse case automobilistiche, dalla Ferrari alla Maserati, dalla Pagani alla De Tomaso. La nascita della Ferrari risale al 1929, quando Enzo Ferrari fondò la scuderia Ferrari a Modena, nonostante in principio la famosa casa automobilistica non producesse automobili, ma sponsorizzava i piloti e, per realizzare le vetture da corsa, si serviva di automobili di marca Alfa Romeo.
Le antiche tradizioni di Modena ruotano intorno alla lingua dialettale, citata da Dante, quando ne parlò come lingua dagli accenti bruschi e poco consona alla città e oggi spesso dimenticata. Tra le feste caratteristiche è da menzionare il Carnevale, il cui protagonista è la maschera di Sandrone che rappresenta il simbolo della saggezza contadina, in contrapposizione ai bei modi e ai comportamenti della città, spesso solo apparenti e vuoti. Sandrone è accompagnato dalla moglie Pulonia e dal figlio Sgorghìguelo, che si lanciano in discorsi sulla vita cittadina e sui comnponenti dell'amministrazione locale. Tra gli altri eventi e ricorrenze sono da non peredere la Fiera di Sant'Antonio, la Fiera di San Geminiano, la Settimana Estense, incentrata sulla rievocazione di antichi giochi medievali e rinascimentali, il Festival Internazionale delle Bande Militari e il Festival della Filosofia.
I piatti tipici della cucina modenese sono prevalentemente a base di carne di maiale, dal prosciutto, che si differenzia da quello di Parma in quanto più sapido, ad altri tipi di insaccati, tra cui i salami, la mortadella e i ciccioli. Spesso i salumi sono serviti con lo gnocco fritto, sorta di focaccia preparata con lo strutto e con la crescentina, conosciuta anche con il nome di tigella. Parlando dell'enogastronomia modenese non si può fare a meno di citare l'aceto balsamico e il vino lambrusco. L'aceto balsamico si suddivide in Aceto balsamico tradizionale di Modena, prodotto con i metodi tradizionali e invecchiato anche per più di venticinque anni e in Aceto balsamico di modena, prodotto con procedure industriali e meno costoso del primo. Il lambrusco è uno dei vini rossi frizzanti più celebri e ne esistono vari tipi: il Lambrusco di Sorbara, prodotto in pianura e il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, prodotto in collina.
Modena figura nella lista delle Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione, in quanto, il 29 Marzo 1947, è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare, per premiare i sacrifici compiuti dalla sua popolazione durante le lotte partigiane nel corso della Seconda Guerra Mondiale. |
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