Messina, città ricca di storia e di secolari tradizioni religiose, durante il mese di Giugno assiste ad una pacifica e devota invasione di pellegrini provenienti da tutto il meridione d'Italia, per venerare il famoso simulacro di Sant'Antonio di Padova, comunemente detto Sant'Antonino, che si trova nell'omonimo Santuario, oggi Basilica, sita nel centro della città. Da Maggio sino alla fine di Giugno il Santuario diviene meta obbligatoria per migliaia di fedeli, che con ogni mezzo raggiungono il centro cittadino e sfilano davanti alla miracolosa immagine, a volte trascinandosi in ginocchio dalla porta della chiesa sino ai gradini dell'altare del Santo: si stima circa 100.000 fedeli.
Il Santo rivestito degli ori votivi dei fedeli è situato sopra una grande sfera che rappresenta il mondo, abbellito da centinaia di fiori e attorniato da una dozzina di bambini vestiti da marinai, che indicano la grande predilezione di Sant'Antonio verso i più piccoli e gli orfani.
Questa Tradizione si è andata affermando durante il secolo scorso ad opera di Sant'Annibale Maria di Francia, Santo della città di Messina, istitutore del culto a Sant'Antonio e fondatore del Santuario e dell'Orfanotrofio Antoniano.
Il suo corpo incorrotto riposa nella Cripta della stessa Basilica Santuario. Si deve a questo grande Santo messinese l'istituzione ormai universale del Pane di Sant'Antonio che durante i festeggiamenti viene distribuito in migliaia di panini benedetti.
La festa di Sant'Antonio di Messina è ormai una grande attrazione di fede e di religiosità per migliaia di turisti che durante il mese di Giugno affollano la città marittima siciliana ed estasiati dalla devozione e pietà popolare della gente partecipano con intensa commozione alla più straordinaria processione di questa città. Previsti oltre 60.000 fedeli provenienti dalla Sicilia e dalla Calabria.