Matera è posta a 401 metri s.m., sulle pendici dirupate del Monte Igino.
Per la sua posizione singolare e per le sue caratteristiche, è una delle città più pittoresche d'Italia.
La città nel tempo
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| Sec. 11I a.C.: |
La tradizione vuole che «Methera» sia fondata dagli abitanti di Metaponto ed Eraclea, fuggiti durante le lotte fra Roma e le colonie greche. |
| 280-275 a.C.: |
La città è occupata prima da Pirro poi, definitivamente, dai Romani. |
| Sec. I a.C.: |
Devastata durante la «guerra sociale», è ricostruita da Quinto Cecilio Metello. |
| Sec. VI d.C.: |
Dopo essere stata saccheggiata dai Visigoti di Teodorico, Matera, in questo periodo, è annessa dai Longobardi prima al ducato di Benevento, poi al principato di Salerno. |
| Sec. X: |
Nella rivalità sorta tra i Bizantini che conquistano la città, e i Longobardi, essa è occupata per due volte dai Saraceni (937 e 994). |
| Sec. XI-XII: |
Matera cade sotto la dominazione normanna ed è travagliata da numerose lotte, scoppiate tra i vari feudatari, fino a quando è conquistata dagli Svevi. |
| Sec. XIII-XIV: |
Carlo d'Angiò, sconfiggendo Manfredi (1266), figlio di Federico II di Svevia, si impadronisce della città che passa ai Francesi. |
| Sec. XV: |
Gli Aragonesi, già in possesso della Sicilia, estendono il loro dominio anche nell'Italia Meridionale e quindi anche a Matera. |
| Sec. XVI: |
Nella città fervono le lotte contro i feudatari: nel 1514 Giovanni Carlo Tramontano viene ucciso all'uscita dalla Cattedrale; poi Matera diventa contea degli Orsini. |
| 1663: |
La città non fa più parte della Terra d'Otranto ma diventa capoluogo della Basilicata; tale resta fino al 1806. |
| 1738: |
Pace di Vienna. Matera con tutto il Meridione passa sotto il dominio borbonico: vi rimarrà, eccettuato un breve periodo di dominazione francese, fino al 1860. |
| 1806: |
Durante l'occupazione francese, co.n Giuseppe Bonaparte, Matera perde la prerogativa di capoluogo in favore di Potenza, situata in posizione più centrale rispetto alla Regione. |
| 1860: |
I Materani applaudono i Garibaldini. Un anno più tardi anche la loro città entra con pieno diritto nel Regno d'Italia, sotto la dinastia dei Savoia. |