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Descrizione |
Città patrimonio dell'Unesco per il valore storico – monumentale dei suoi Sassi, Matera, 60.000 abitati, sorge a 400 m di altitudine sul livello del mare.
Il torrente Gravina solca profondamente la valle tra il Sasso Barisano e quello Caveoso. A ridosso del ripido burrone, in due vallette che guardano ad est, sono sorti i Sassi che rappresentano, come si è detto, la caratteristica principale del paesaggio locale ed il simbolo della città. Questi antichi aggregati di case scavate nel tufo sono raggruppate in rioni, e sono costellate da cisterne per la raccolta delle acque, un'altra delle caratteristiche peculiari del centro lucano.
Matera è l'unica provincia in Italia a non essere attraversata dalla ferrovia. La stazione più vicina si trova a 35 km a Ferrandina Scalo: da lì occorre proseguire in autobus o in automobile.
Nel 1935 la città ospitò il medico e scrittore in confino Carlo Levi, che segnato profondamente da tale esperienza, pubblicò nel 1945, ispirato da questi luoghi, il romanzo Cristo si è fermato ad Eboli.
Matera, durante la seconda guerra mondiale, fu la prima città ad insorgere contro i nazisti, fatto che pagò caro con un tributo di vite umane. Questo sprezzo del pericolo le valse la decorazione al Valor Militare.
La Festa più importante a Matera è quella della Madonna della Bruna, dedicataria del Duomo. L'immagine sacra bizantina, molto venerata, viene portata in processione su un carro trionfale, seguito dai fedeli, ogni anno nel giorno del 2 Luglio, Festa della Vergine. Il nome Bruna deriverebbe dalla carnagione olivastra, orientaleggiante, dell'icona. Le etimologie proposte per l'appellativo sono diverse, ma questa è la più accreditata.
Dal punto di vista gastronomico, la zona di Matera offre una cucina povera, ma che, grazie ad una rielaborazione fantasiosa, risulta comunque gustosa. I principali prodotti sono i legumi, le verdure, gli ortaggi, l'olio di oliva, il vino rosso, la pasta fatta in casa, le carni di agnello, capretto, maiale, bovino, il salume, i formaggi, in particolare mozzarella, caciocavallo, pecorino e ricotta, il miele, i dolci.
Il pane di Matera è famoso e non manca mai sulle tavole cittadine ad accompagnare le varie pietanze. Anche le focacce, condite con olio e pomodorini, sono molto consumate.
Le frittelle con le mandorle, i fichi secchi, i calzoncini di amarena, accompagnati magari da liquore alle noci, alle amarene o da rosolio, sono deliziosi. |
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