La cittā di Lecce sorge al centro di un tavolato calcareo, a breve distanza dal Mare Adriatico e dal Mar Ionio e puō considerarsi capoluogo storico ed economico del Salento.
La cittā nel tempo
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| Sec. II d. C.: |
Divenuta colonia romana, congiunta a Brindisi da un prolungamento della via Traiana, la cittā fėorė particolarmente in questo secolo. Nell'anno 130 l'imperatore Adriano fondō un porto nella localitā San Cataldo. L'imperatore Marco Aurelio, cui le tradizioni locali attribuiscono un'origine salentina, ampliō la cittā e le diede un maggior benessere econom ico. |
| Sec. V: |
VI - La cittā comincia a decadere per i saccheggi che ripetutamente č costretta a subire. Nell'anno 542 č presa da Totila. Nel 549 č nuovamente saccheggiata da Totila, dopo che i Greci l'avevano ripresa. |
| Sec. VII . X: |
Lecce č disputata dai Saraceni, dai Greci, dai Longobardi; č invasa dagli Slavi. Infėne rimane possesso dei Bizantini che portano in essa la loro cultura e i loro riti religiosi. |
| Sec. XI: |
Conquistata nell'anno 1040 dai Normanni, Lecce diviene centro di una vasta contea. |
| Sec. XIV: |
Lecce conosce il dominio degli Angioini. Nell'anno 1353 passa agli Enghien nella persona di Pietro d'Enghien. |
| Sec. XV: |
Lecce diviene centro fėorente di commerci in cui convergono mercanti veneziani, greci, genovesi, fiorentini ed albanesi. |
| Sec. XVI: |
Sotto Carlo V la cittā ebbe una nuova cinta muraria ed il Castello. |
| 1647: |
Lecce aderisce ad una rivolta anti-spagnola. Ma la cittā continua a rimanere sotto il dominio degli Spagnoli, che tanto influirono sulla diffusione del barocco nell'architettura fėno agli albori del Risorgimento. |
| 1799: |
Lecce si dā una libera amministrazione, presto soffocata dalle truppe del Cardinal Ruffo. |
| 1848: |
Aderendo all'insurrezione nazionale, Lecce costituisce un governo provvisorio e forma la Guardia Nazionale. |