Il Palio del Golfo della Spezia, che si svolge ogni anno la prima domenica d'agosto nelle acque antistanti la passeggiata a mare della città della Spezia, è, principalmente, una gara remiera tra 13 imbarcazioni 'tipo palio', scafi simili al gozzo nazionale ma realizzate a mano da artigiani locali con caratteristiche uniche che le rendono più agili e veloci.
Il Palio del Golfo affonda le sue radici nella cultura marinara della gente del Golfo. Il Palio nasce, probabilmente da estemporanee sfide tra equipaggi di barche da lavoro cariche di pesce o dell'antico 'oro nero' del golfo della Spezia: i mitili o 'muscoli' come sono meglio conosciuti in tutto l'arco del Golfo. Sfide importanti in quanto la vittoria non era allora una vittoria sportiva ma poteva permettere la priorità di scarico in banchina del pescato o del prodotto trasportato, aumentando quindi la possibilità di guadagno o consentendo comunque di godere con un poco d'anticipo del meritato riposo.
Con il passare degli anni assume, importanza anche la rivalità professionale, tra i maestri d'ascia per i quali era un punto d'onoro riuscire a realizzare una imbarcazione che testimoniasse la loro abilità e parallelamente a ciò nasce la voglia dei migliori vogatori del golfo di misurarsi con i loro rivali e, colleghi per dimostrare a tutti di essere i più abili e i più forti. Tutto questo accadde, nel golfo probabilmente da sempre, ma è solo dal 1925 che il Palio del Golfo nasce, ufficialmente con questa denominazione, e, le cronache, iniziano a documentarlo, e, sino al 1934, viene corso con barche da pesca e da lavoro dagli scafi anche sofisticati, ma non ancora costruiti in maniera specifica per la gara.
Dal 1934 iniziano ad essere realizzate le prime imbarcazioni con scafo speciale 'Tipo Palio' utilizzate esclusivamente per l'evento sportivo.
Le tredici imbarcazioni, con a bordo un equipaggio di quattro vogatori di punta ed un timoniere, si sfidano lungo un percorso di 2000 metri (in quattro vasche da 500 metri e tre suggestivi 'giri di boa') dando vita ad uno spettacolo unico nella splendida cornice naturale che è la passeggiata a mare della Spezia, quel giorno gremita di gente, sia a terra che in mare, in un trionfo di colori, luci, voci, all'unisono con i vogatori che in un tripudio di muscoli, fatica e sudore, lottano per vincere.
Il Palio, che raggiunge il suo apice la prima domenica d'agosto con la gara principale, quella della categoria seniores, è in realtà una manifestazione che dura tutta l'estate: inizia con le gare pre-palio, organizzate tutte le domeniche, da maggio fino al palio, nelle diverse borgate partecipanti. Ogni domenica si sfidano gli equipaggi di vogatori, presenti, oltre che nella categoria principe, quella seniores, che si sfida per la vittoria del Palio del Golfo, anche nella categoria femminile e nella categoria juniores (con giovani dai 17 ai 21 anni) negli specchi di mare antistanti i nostri pittoreschi sbocchi a mare, lungo tutto il golfo dei Poeti, da Lerici a Portovenere passando da San Terenzo, Le Grazie, Tellaro e tutte le ridenti località a mare della nostra provincia.
La stagione raggiunge la massima visibiltà negli ultimi venti giorni prima del giorno del Palio vero e proprio con l'allestimento del Villaggio – Palio lungo tutta la passeggiata a mare della città, con stand gastronomici, istituzionali e dei nostri sponsors, mostre fotografiche, spettacoli culturali e musicali, manifestazioni collaterali che accompagnano l'estate spezzina fino alla sua manifestazione clou:la tre giorni del palio del Golfo.
Il lungo week-end inizia il venerdì sera con la sfilata dei carri allegorici delle tredici borgate, unica regola,illustrare scene di vita di mare. Nei primi anni, la disfida era anticipata da un corteo composto dai rappresentanti delle borgate, le barche e le insegne venivano benedette dal Vescovo. Oggi la sfilata è l'espressione dell'identità delle borgate: oltre alle imbarcazioni, agli equipaggi per la città sfilano migliaia di figuranti con carri allegorici che si riuniscono in Piazza del Municipio dove, con una suggestiva cerimonia, vengono restituiti al Sindaco della Spezia, i tre Gonfaloni che il giorno successivo verranno consegnati, tra l'emozione ed il tripudio dei borgatari, agli equipaggi vincitori della Disfida..
L'indomani, il sabato della vigilia, c'è la pesa delle imbarcazioni ovvero tutte le verifiche sugli scafi, sui remi e sui timonieri per accertare la loro regolarità. Anche la pesa regala uno spettacolo unico: le imbarcazioni infatti, fatte a mano da artigiani specializzati, sono tutte diverse e per ognuna si devono effettuare misurazioni specifiche per accertarne la regolarità e quindi permetterne l'utilizzo in gara l'indomani.
Ed ecco che si arriva alla domenica, giornata del Palio del Golfo: lo specchio di mare della passeggiata Morin, è attrezzato con le 13 boe che delimitano il campo di gara.
Frotte di sostenitori, sin dal primo pomeriggio si dirigono da tutte le borgate verso la passeggiata cantando inni, sfottò e tenendo alti i colori della propria borgata.
La prima gara, alle 17.00, è quella della categoria femminile, gara che si svolge su un percorso di 1000 mt con un giro di boa. A seguire, alle ore 18.00,si svolge la gara della categoria juniores, sempre su 1000 mt. e con un giro di boa .
E ci si avvicina velocemente alla gara seniores che si tiene alle ore 19.00, preludiata dallo spettacolo dei paracadutisti, dall'esibizione delle frecce tricolori (quando presenti) e dalla benedizione della corona ai caduti del mare.
Alle 19.00 un silenzio irreale avvolge la passeggiata mentre i trentamila sostenitori aspettano lo sparo di inizio...e al termine della gara esplode la festa dei colori vincitori, con i tifosi che alzano la barca al cielo in segno in vittoria.
'Tredici imbarcazioni, duemila metri di percorso con tre giri di boa per conquistare alla fine, un pezzo di stoffa'. Questo, come scrive Riccardo Bonvicini in un suo libro del 1987, è il Palio del Golfo per chi non lo conosce.
Il Palio del Golfo poi si chiude alla sera, con i fuochi d'artificio sparati direttamente dal mare nella bellissima cornice che è il nostro golfo.