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Grosseto Date storiche di Grosseto
 
 

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Date storiche
Grosseto, di moderna onglne e di recente sviluppo, sorge nel cuore della pianura maremmana. La città si divide in una parte vecchia, chiusa entro una ben conservata cinta di mura esagonale, e in una moderna, a pianta regolare.

La città nel tempo
Sec. X: I documenti prima del Mille ricordano una «curte Grossiti cum castro et ecclesia»; da questo castello furono attratti gli abitanti di Roselle dopo il saccheggio del 935.
Sec. XI: Diventa frequente nei documenti la menzione degli Ildebrandi, dai quali trarranno origine gli Aldobrandeschi, che si vanteranno in seguito di possedere altrettanti castelli quanti sono i giorni dell'anno.
1137: Grosseto, ci rcondata di mura già abbastanza poderose, resiste agli assalti del duca Enrico di Baviera; l'anno dopo, a riconoscimento della sua forza e della sua accresciuta importanza, il papa I nnocenzo Il vi trasferisce il vescovado, già a Roselle.
Sec. XII-XIII: Periodo di storia fortunoso e movimentato della città; motivi predominanti in questo periodo, la potenza aldobrandesca e l'odio contro Siena. Dal 1224 al 1336 Grosseto deve difendersi dai suoi nemici vicini e lontani, nazionali e stranieri, signori feudali o repubbliche popolari; lunga, tenace, eroica fu la resistenza di Grosseto, ma altrettanto perseverante, altrettanto lunga e tenace l'ostinazione di Siena che, presa una prima volta Grosseto nel 1224, riconquistatala nel 1259, riuscì a domarla definitivamente solo nel 1336.
1559: Grosseto cade in potere di Cosimo I de' Medici. Francesco l, nel 1574, inizia la costruzione delle nuove mura, seguendo il sistema bastionato a pianta esagonale. Ferdinando I le compie, apponendo sulla porta della cittadella lo stemma mediceo e la data: A. S. 1593. La formidabile cintura dei bastioni medicei s'interrompe soltanto per abbracciare la Cittadella, che alloggiava i difensori. Qui la pietra del superstite Cassero senese e il rosso mattone ordinato in linee possenti, senz'altro ornamento all'infuori del cornicione lungo il cammino di ronda e delle garitte per le sentinelle, sono a contrasto, come le palle dello stemma mediceo di fronte alla balzana di Siena, a narrare l'ultima lotta delle autonomie popolari contro la fastosa potenza delle signorie.
Sec. XVI-XVII: Con i Medici Grosseto si riprende economicamente, grazie agli intrapresi lavori di bonifica: in seguito però, a causa della malaria, decade, e pare dover scomparire; c'è un momento in cui gli abitanti entro le mura non raggiungono il migliaio.
1776: Pietro Leopoldo di Lorena costituisce Grosseto in capoluogo di provincia e riprende vigorosamente la bonifica maremmana. Grosseto risorge.
1943-44: La città subisce numerosi bombardamenti aerei alleati, che distruggono o danneggiano gravemente molti suoi edifici. Il primo bombardamento, quello del 26 aprile 1943, causa molte vittime tra la popolazione. Oggi Grosseto, risorta ancora una volta dalle rovine, è bella e moderna città, attivissimo centro di commerci agricoli.
 


 
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