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Innocenzo III |
L'8 gennaio 1198, nel Septizonio sul Palatino, Lotario cardinale diacono era eletto papa con voto unanime e si chiamava Innocenzo III. Era figlio di Trasmondo conte di Segni e della romana Claricia Scotti; nacque ad Anagni nel 1160, e apparteneva alla potente famiglia dei Conti, che, proprio in quell'età, affermava la propria potenza nella Campagna e nella Marittima.
Studiò teologia a Parigi e frequentò la scuola di diritto a Bologna. Innocenzo salì al pontificato deciso a fare ogni sforzo per rassodare e ristabilire la signoria del papa negli Stati della Chiesa, salvare la Chiesa in Oriente, dare un colpo vigoroso alle nuove eresie, ridurre alla pace i principi cristiani, ravvivare il sentimento religioso, estirpare gli abusi.
Innocenzo III non lasciava occasione di rafforzare la sua autorità spirituale su tutto il mondo. La sua corrispondenza con sovrani, principi, vescovi, chierici, fedeli d'ogni parte del mondo, su dubbi di fede, su questioni morali, teologiche, giuridiche, politiche, attesta chiaramente lo sua ricca e complessa personalità.
Durante il suo pontificato vennero confermate le regole degli Ospitalieri, dell'Ordine dello Spirito Santo, dei Trinitari e degli Umiliati, ed incominciarono la loro missione i due santi Domenico e Francesco d'Assisi. Francesco d'Assisi venne a Roma. La grandezza del suo proposito parve dapprima audacia a papa Innocenzo e al Sacro Collegio; ma il pontefice s'indusse ad approvare verbalmente la regola presentata dal Santo, riconoscendo, in quei tempi calamitosi, il sommo valore di un rinnovamento spirituale, come quello che si accendeva ad Assisi. Mentre questo magnifico apostolato si irradiava dall'Umbria, e Chiara d'Assisi diventava lo madre del secondo ordine francescano, Innocenzo III moriva.
Stava per recarsi in Toscana al fine di pacificarvi Pisa con Genova e indurre quelle città marittime a prender parte alla Crociata, ma moriva a Perugia il 16 giugno 1216. |
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