BelPaese.it  
» Puglia » Foggia  
 
Foggia
 
 

Informazioni

 » Dati del comune
 » Da visitare
 » Date storiche
 » Personaggi illustri

 

 
Umberto Giordano
Il musicista  nacque a Foggia il 27 agosto 1867. Nel 1881 entrò nel Conservatorio di Napoli. A diciannove anni cercò la sua prima affermazione con una sinfonia dal titolo «Delizia». Due anni più tardi si ripresentò al pubblico con una «Ouverture», un «Minuetto» e uno «Scherzo». I suoi primi esperimenti, quindi, furono compiuti nel campo della musica sinfonica e da camera.

Nel 1888 l'editore Sonzogno di Milano lo incaricò di comporre un'opera. Il libretto fu tratto dal dramma di Salvatore di Giacomo «Malavita». Con quest'opera il Giordano affermava decisamente lo sua adesione alla scuola del verismo musica le che conta, fra gli Italiani, Mascagni, Puccini, Cilea, Leoncavallo, Franchetti e Perosi.

Il verismo in campo musicale corrisponde al verismo in campo letterario ed è contemporaneo ad esso. Non si scelgono più personaggi del tempo lontano, né gli ambienti di corte, ma la vita del popolo, la vita reale con i personaggi di ogni giorno, gli amori della piccola gente borghese, le passioni quotidiane possibili ad ogni essere umano.

Con «Regina Diaz» il Giordano torna però alle forme romantiche del tipo verdiano. Da questo ritorno al passato si riprende con l'«Andrea Chénier», un forte dramma tratto da un episodio della Rivoluzione Francese, che rispondeva in pieno alla più genuina ispirazione del maestro. Presentato alla Scala lei 1896, ottenne un grandissimo successo.

All'«Andrea Chénier» fece seguito, nel 1898, un dramma di carattere e d'ambiente russo: la «Fedora», e nel 1903 «Siberia» su libretto di Illica.

Nel 1910 compose due opere di piccole proporzioni: «Marcella», dolcemente idilliaca, e il «Mese Mariano», dolente esaltazione dell'amore materno. Nel 1915, a New York, veniva rappresentata l'opera « Madame sans-Gene» riferentesi ai tempi napoleonici, su libretto di Renaro Simoni.

Il sogno del Giordano era però di musicare lo «Cena delle beffe» di Sem Benelli e nel dicembre del 1924 la «Cena» veniva rappresentata alla Scala. L'ultima sua opera fu «Il R », data alla Scala nel 1929. È una novella musicale che si svolge in tre quadri allegorici, collegati tra loro da intermezzi sinfonici in cui lo tecnica strumentale denota un ulteriore progresso. Il personaggio è il Re Sole, Luigi XIV di Francia. Nel 1929 il Maestro fu nominato «Accademico d'Italia».

Ad onorare l'illustre concittadino, che morì a Milano il 12 novembre 1948, Foggia gli ha eretto un bellissimo monumento e ha costituito un Museo Giordaniano nel quale sono conservati i manoscritti dell' «Andrea Chénier» e della «Fedora».
 


 
Ricerca eventi
 

 

 
 


Segnala un evento






 
Chi Siamo - Privacy - Contattaci - Diventa Editore - Tool - Ultimi segnalati - Mappa

BelPaese.it è un progetto ed un copyright di Midweb S.r.l. - P.Iva: 01611770387. BelPaese.it non è responsabile dei siti recensiti.
E' vietata la riproduzione anche parziale del sito senza autorizzazione scritta.