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Lorenzo de' Medici |
Lorenzo de' Medici, che sarà chiamato il Magnifico, nacque a Firenze il 10 gennaio 1449 da Piero e da Lucrezia Tornabuoni. Alla morte del padre, nel 1469, assunse il governo della città, rafforzò il dominio della propria famiglia e cercò in tutti i modi di assicurarsi la simpatia del popolo fiorentino.
Nel 1478 la congiura dei Pazzi portò alla morte il fratello Giuliano, colpito nella chiesa di Santa Maria del Fiore, mentre Lorenzo riuscì a stento a salvarsi. Ripresa con energia la sua attività politica, divenne lo guida infaticabile della vita diplomatica italiana nel secondo Quattrocento, e portò lo nostra penisola a quella situazione d'equilibrio che sarebbe durata fino alla sua morte, avvenuta l'8 aprile 1492.
Due anni dopo il re francese Carlo VIII scese in Italia ed ebbe così inizio l'«età della crisi della libertà italiana». Morto Lorenzo, scrisse il Machiavelli, «cominciarono a nascere quei cattivi semi i quali non dopo molto tempo, non essendo vivo chi li sapesse spegnere, rovinarono ed ancora rovinano l'Italia».
Grande uomo politico, il Magnifico Lorenzo fu anche splendido mecenate e seppe suscitare attorno a sé un richiamo di cultura e di pensieri. Nel Palazzo Mediceo di Via Larga, si dettero convegno i maggiori scrittori ed artisti dell'Umanesimo e del nascente Rinascimento, tra i quali: Marsilio Ficino, Pico della Mirandola, Luigi Pulci, Angelo Poliziano, Sandro Botticelli, il Verrocchio, il Pollaiolo, Leonardo da Vinci e Michelangelo.
Lorenzo il Magnifico fu anche -notevole scrittore e poeta, in cui rivivono i gusti della tradizione stilnovistica e petrarchesca, e modi schiettamente popolareschi. Tra le sue opere ricordiamo: i Canti Carnascialeschi, lo Altercazione, i Beoni, la Rappresentazione de' Santi Giovanni e Paolo, i poemetti classici Ambra e Corinto, lo Nencia da Barberino.
La sua composizione più nota è il Trionfo di Bacco e Arianna, che è un'esaltazione della giovinezza. |
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