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Convento di San Marco |
Questo antico convento di Silvestrini, ampliato nel 1437 da Michelozzo per i Domenicani di Fiesole, è uno dei capolavori architettonici del Rinascimento. La calma e pacata scansione delle strutture rende l'ammbiente insieme splendido e mistico. In esso vissero Sant'Antonino, il Savonarola e il Beato Angelico; Cosimo il Vecchio vi si rifugiava per meditare, lungi dalle cure dello Stato.
Il convento può essere chiamato il Museo del Beato Angelico perché il dolce e grande pittore affrescò le pareti delle celle, dei chiostri, delle sale più importanti (dello Ospizio, del Lavabo, del Capitolo, del Refettorio), riempiendo le di chiare e delicate storie. Nella Sala Capitolare una dolente Crocifissione occupa un'intera parete. Dolci e piene di speranza sono l'Annunciazione, la Trasfigurazione, lo Coronazione di Maria, affrescate sulle piccole pareti delle celle e lungo i corridoi del grande dormitorio. |
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