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Botticelli |
Sandro di Mariano Filipepi, detto Botticelli (1445-1510) concluse e portò alla più alta espressione quel rinnovamento dello stile che caratterizza tutta la pittura della seconda metà del Quattrocento.
Il Vasari lo definì uomo di «cogitazione ed acutissima sottigliezza, che suole essere nelle persone sensate ed astratte continuamente nella investigazione di cose altissime e molto difficili».
Il Botticelli fu maestro insuperato della linea che nelle sue opere fluisce in ritmi compositivi di dolcissima musicalità; fu caro ai Medici, e trasfuse nei suoi dipinti l'Umanesimo dei letterati di corte. Per i suoi signori illustrò su cartapecora la Divina Commedia, dipinse ritratti, quadri sacri e profani.
Nel 1481 fu a Roma dove, con Cosimo Rosselli, col Ghirlandaio e con il Perugino, lavorò ad alcuni affreschi della Cappella Sistino.
Ma le opere che più testimoniano il personalissimo stile del Botticelli sono raccolte in Firenze alla Galleria degli Uffizi: la Primavera, l'Adorazione dei Magi ed il bellissimo tondo della Madonna del Magnificat. |
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