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Benvenuto Cellini |
Spirito bizzarro, nato nel 1500 e defunto nel 1571 fu scrittore, orafo, scultore. Fu accolto a Roma, alla corte pontificia di papa Clemente VII, dove potè dare un saggio della sua arte eseguendo medaglie, monete, vasi di gran pregio.
Nel 1539 lasciò Roma e si recò in Francia, alla corte di re Francesco I, dove soggiornò per quasi sei anni, arricchendo di opere straordinariamente belle la reggia del grande re e mecenate francese. Nel 1545 ritornò a Firenze dove i Medici gli affidarono molti incarichi.
Tra i lavori più famosi del Cellini vanno ricordati la saliera d'oro di Francesco I, il Crocifisso d'avorio che si trova oggi all'Escuriale in Spagna, il busto del duca Cosimo I, il busto di Bindo Altoviti e il Perseo, ritenuto il suo capolavoro.
A 58 anni intraprese a scrivere lo Vita, opera destinata a diventar famosissima, in cui egli volle narrare lo storia della sua «travagliata esistenza». |
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