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Basilica di San Lorenzo |
Questa basilica è una delle più pure creazioni del Rinascimento fiorentino, opera del Brunelleschi, di Antonio Manetti e di Michelangelo. La sua facciata, che Michelangelo avrebbe dovuto ricoprire di marmi, è rimasta grezza, ma lo fiancata e l'interno realizzano ritmi di serena armonia.
L'interno della Basilica, a tre navate divise da colonne corinzie, ha due magnifici pulpiti di Donatello, un tabernacolo di Desiderio da Settignano di squisita eleganza, e un crocifisso marmoreo di Boccio da Montelupo.
Dal chiostro esterno si accede alla Biblioteca Laurenziana, opera di Michelangelo, che conserva manoscritti e codici tra i più preziosi del mondo. Sempre di Michelangelo è lo stupenda Sagrestia Nuova, cappella sepolcro le dei Medici, lo cui costruzione fu iniziata nel 1520.
Michelangelo scolpì due sepolcri: uno per Lorenzo II duca d'Urbino, l'altro per Giuliano duca di Nemours, lasciandone incompiuto un terzo per Lorenzo il Magnifico.
A tutti è nota lo sublime espressione d'arte che il Buonarroti seppe infondere nei marmi delle dolenti statue dell'«Aurora» e del «Crepuscolo», del «Giorno» e della «Notte» che, a due a due, adornano rispettivamente i sepolcri di Lorenzo II (il «Pensieroso») e del giovane duca di Nemours (l'«Azione»), terzogenita del Magnifico, chiuso nella sua armatura di cavaliere antico.
Per il grande Lorenzo, che riposa accanto al fratello Giuliano, Michelangelo cominciò a scolpire il dolcissimo gruppo della Madonna col Bambino che, pur nella sua incompiutezza, ben s'adegua alla purezza di linee della cappella. |
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