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Le strade di Ferrara
Le strade di Ferrara - 1Incontro a Ferrara si va come incontro a una festa, con l'animo colmo d'attesa per tutte le bellezze ch'essa racchiude in sé e che è pronta a svelarci. Anche le sue strade ed il suo cielo annunciano l'armonia della città.

Prima «città moderna d'Europa», Ferrara fu cantata da Ariosto, Tasso, Carducci, D'Annunzio.

Leggiamo nella «laude» dannunziana: Loderò le tue vie piane, grandi come fiumane che conducono all' infinito chi va solo ...

Viale Cavour e Corso della Giovecca, che costituiscono quasi l'asse divisorio della Ferrara vecchia dalla Ferrara dell'Addizione Erculea, sono ancor oggi, tempo di traffico caotico, grandi arterie rettilinee che dànno un ampio respiro alle case, alle chiese, ai palazzi.

All'altezza del Castello converge, perpendicolare a Viale Cavour, il Corso Ercole I d'Este, la strada dei poeti. Corso Ercole I conserva ancor oggi un fascino tutto particolare: i giardini s'alternano alle dimore patrizie, nascosti dietro muri discreti; il Palazzo dei Diamanti, severo e armonioso, veglia sul silenzio della via che s'allunga dritta come una spada, lasciando intravvedere sul fondo d'una trasversale la quiete solenne della Certosa e perdendosi infine, in un duplice filare di pioppi, nel verde delle Mura degli Angioli.

Dal Castello alla Piazza del Duomo, un breve tratto di strada, la folla verso mezzogiorno e nell'ora che precede la cena, straripa dai marciapiedi che son pur larghi, sosta alle vetrine, dentro e fuori i bar, si scansa, si urta, si saluta. Sul tumulto la statua del Savonarola, nella sua breve piazzetta, stende il suo monito severo, ma nessuno l'ascolta. Sospinti da questa marea umana ci troviamo, quasi senza volerlo, nell'ampia piazza dove la Cattedrale ed il Palazzo Comunale stanno da secoli guardandosi in faccia. I piccioni tramano voli sopra le nostre teste mentre noi ci lasciamo alle spalle la piazza e imbocchiamo il corso di Porta Reno, l'arteria che traversa il quartiere medievale della città.

La strada, fattasi improvvisamente stretta, è fiancheggiata da portici bui; le finestre delle case, di qua e di là della via, si guardano come tanti occhi spalancati; sotto i portici, a destra e a sinistra, s'affacciano vicoli e vie d'antico stampo, tra le quali la famosissima Via delle Volte.

Vie strette, strettissime, s'incontrano anche in tutto il quartiere sud-est della città; hanno case basse, a pochi piani, e nomi affettuosi e casalinghi: Vignatagliata, Voltapaletto, Borgo di Sotto, Campo Sabbionario, Gioco del Pallone, Porta d'Amore.

Risalendo una di queste strade strette ma ariose, in un chiaro pomeriggio di settembre, vedevo il colore del cielo venirmi incontro e scaldarsi ai toni rossi del cotto delle case, ininterrotte, ornate alle finestre di scure grate ricurve. Le strade di Ferrara - 2Sembrava di ripercorrere una strada a ritroso nel tempo. Forse, chi sa, avremmo incontrato all'angolo della via Biagio Rossetti intento a coordinar nella mente linee e misure, o l'Ariosto inseguente un suo sogno segreto e meraviglioso o la sfolgorante carrozza della duchessa Isabella tornata dalla sua nuova corte di Mantova a riveder Ferrara.
 


 
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