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Corrado Govoni |
Corrado Govoni nacque nel piccolo borgo di Tamara sperduto tra il verde intenso dei campi. Visse a lungo, prima di trasferirsi a Roma, in questa sua campagna, amandola e ritraendola nei suoi versi attraverso immagini sommamente espressive, ingenue e delicate. Diciannovenne, con molti sogni in cuore e un fascicolo di versi sotto il braccio, giunse a Firenze con un berretto di velluto in testa e - č Papini che racconta - «con un mantellone rosso da opera verdiana». Quei versi nascosti sotto l'ampio mantello furono pubblicati sotto il titolo «Fiale» dall'editore Lumachi.
Le liriche delle «Fiale», di chiara ispirazione crepuscolare, e le altre che seguirono piacquero subito: il poeta cantava i campi e il cielo della sua terra, lo pioggia, il vento tra i pioppi, il mare, i cervi volanti «giocattoli degli angeli, leggieri» e tutte quelle cose che «fanno la primavera». |
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