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Gessopalena |
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Sacra Rappresentazione |
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| Indirizzo: |
Centro cittadino |
| Data: |
Mercoledì Santo |
| Sito Web: |
Non disponibile! |
| Visitato: |
1087 |
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| Descrizione |
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Nel giorno del mercoledì Santo, a Gessopalena, si svolge una delle più antiche rappresentazioni della Passione, incentrata sulle vicende dei personaggi protagonisti delle liturgie penitenziali.
A causa della forte connotazione suggestiva e icastica di questa Sacra Rappresentazione, ogni anno arrivano a Gessopalena moltissimi fedeli e turisti.
Le origini di questa tradizione risalgono all'Ottocento, quando un colle situato nel vicinanze del paese fu lo scenario di una rappresentazione di un crocefissione e prese così il nome di Monte Calvario.
In quell'occasione i figuranti furono presi a sassate dalla folla, toccata dalla crocifissione di Nostro Signore.
La manifestazione fu reintegrata, nello stesso giorno in cui si svolgeva anticamente e come si presenta tutt'ora, nel 1965, per volontà del parroco don Angelo de Eitis.
La Sacra Rappresentazione è costituita principalmente da tre scene, l'Ultima Cena, il Sinedrio e la Disperazione di Giuda, oltre a due monolghi di Pilato e Barabba e alla via Crucis.
Quest'ultima si snoda fino al Paese Vecchio, con il sottofondo dei versi del poeta turco Nazim Hikmet, intonati da un coro composto da una cinquantina di persone.
La Passione è recitata nella piazza del paese, mentre la crocifissione tra le macerie belliche del Paese Vecchio.
A partire dal 1971 è stata aggiunta una scena curiosa: lungo il calvario un emigrante incontra Gesù e gli offre la propria valigia in cambio della Croce.
La Sacra rappresentazione di Gessopalena è oggi paragonabile ad un fenomeno di teatro popolare, senza perdere le sue antiche valenze devozionali.
Evento segnalato da: Staff BelPaese.it
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