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Aci Castello |
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Imprints New York 2007 |
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Il Comune di Acicastello e l'Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste presentano le ultime opere di Claudio Arezzo di Trifiletti nate da Imprints New York 2007. Dal 27 Luglio al 29 Agosto 2007 Castello Normanno di Acicastello (CT). Inaugurazione Venerdì 27 Luglio ore 19.30. Orari: 8.30-12.30 / 16.00-20.00.
La Verità è, che ha volte si hanno così tante cose da dire, così tante emozioni, storie, che diventa quasi improponibile cercare di descrivere solo con l'aiuto di una tastiera, il vento che soffia al nostro cuore. Eppure oggi per me scade il termine del primo comunicato, riguardante il prossimo progetto. Ma prima di risalire in superficie, e ritornare a poggiare i miei strani piedi sul bianco tappeto, a cui tanto sono affezionato, desidero ringraziare il custode delle mie azioni, per avermi guidato, dato forza, e nei momenti di sconforto prestato il binocolo. Oggi è stata una giornata più leggera, ma non per questo meno importante. Ogni momento conserva custodita una sorpresa senza tempo. Scusate, ma per riuscire a sentire i suggerimenti del silenzio occorre dello spazio nel nulla. Ogni volta che penso ai miei Cari della stanza accanto, loro sentono il mio respiro. Loro non esitano a contrastare il buio, a confermarmi l'amore che vive nell'Eterno, e l'Eterno è sempre presente nel Tempo.
Daniela La Magna, Anno Accademico 20062007 presenta la sua tesi all'Accademia di Belle Arti di Catania su:"Claudio Arezzo di Trifiletti nel panorama dell'Art Brut, oggi tra psicologia e verità." Relatore Calabresi Elio, voto 110 e lode.
Questi sono i risultati che precedono la prossima mostra che è arrivata dal 2005 ad oggi, al terzo appuntamento che vede il Castello Normanno di Acicastello a Catania, roccaforte dell'Arte, e non solo.
Il 9 Aprile 2007 a New York alle ore 20, il Sindaco di Acicastello, Avv.Silvia Raimondo, inaugurava Imprints New York . In molti erano presenti Al 36esimo piano dell'Empire State Building, per la realizzazione di un progetto che ha visto partecipe per 68 giorni, l'intera isola di Manahttan. Da Canal Street a Wall Street, da Park Avenue a Brooklin Bridge, fino ad arrivare al Central Park, seguendo numerose altre vie, e grandi Artisti di fama internazionale, hanno contribuito per dare vita a questa idea che segue il suo corso.
L'entusiasmo nel continuare la scalata, l'incontro con personaggi chiave, che riconoscono nella propria indole il volersi mettere in gioco per confermare la propria Esistenza, fa sì che dal 27 Luglio alle ore 19.30 non solo si inaugura Imprints New York lasciando in permanenza fino al 29 Agosto 2007 le opere realizzate con le prime impronte della Storia Contemporanea Mondiale, ma si testimonia il seguito del progetto lasciando al suolo del Castello Normanno di Acicastello, altri lenzuoli. Io li chiamo lenzuoli per simboleggiare una civiltà che corre il rischio, di addormentarsi. Questi lenzuoli, permetteranno fino al 29 Agosto, a tutti i visitatori di fare parte dell'opera con la propria impronta.
"Un corpo in movimento contiene vita, la testimonianza la si ottiene vedendo le tracce dei suoi movimenti, le sue impronte".
Non esiste essere che non lasci le sue tracce, e quest'ultime sono la testimonianza della sua venuta su questo mondo. Infinite sono le tradizioni, le filosofie, le religioni, i costumi, che tentano di dividere il pensiero degli esseri su questa terra. Attraverso questo progetto si testimonia l'uguaglianza di tutti i presenti che calpestano la tela, che rappresenta la Terra su cui essi camminano, il "Mondo". In una società di colori, di forme che, contrastandosi, danno luogo a storie e rappresentazioni di una realtà contemporanea che vive attraverso testimonianza dell'Essere, questo progetto utilizza l'Arte come strumento di Pace. Noi tutti siamo i responsabili di questo mondo che altro non vuole che l'amore per il prossimo e il riconoscimento della vita che ci accomuna sopra questa terra.
Testi e foto www.claudioarezzoditrifiletti.com
" cosa potrei mai essere solo, se non una voce sigillata dentro una bottiglia? " Grazie Claudio Arezzo di Trifiletti
Secondo Comunicato Lunedì 23 Luglio 2007
Il Comune di Acicastello e l'Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste presentano le ultime opere di Claudio Arezzo di Trifiletti nate da Imprints New York 2007. Dal 27 Luglio al 29 Agosto 2007 Castello Normanno di Acicastello (CT).
. Orari: 8.30-12.30 / 16.00-20.00.
Non oso aggiungere sillaba a questo finale tratto da Blu un film di Krzysztof Kieslowski
Se anche parlassi la lingua degli Angeli… Se non ho l'amore… Non sono che un bronzo risonante. Se anche avessi il dono della profezia… La scienza di tutti i misteri… È tutta la conoscenza… Se anche avessi tutta la fede… Si da muovere le montagne… Se non ho l'amore… Non sono nulla. L'amore è paziente. È pieno di bontà… Tutto sopporta… Tutto spera… L'amore non muore mai… Poiché le profezie termineranno… Le lingue si taceranno… La conoscenza svanirà… Ora perdurano… Fede, speranza e amore… Ma dei tre il più grande… È l'amore.
Testi e foto www.claudioarezzoditrifiletti.com
Le opere nate dalle impronte di New York sono esposte presso le sale del Castello Normanno di Acicastello (CT) fino al 29 Agosto 2007, dalle ore 8.30-12.30 / 16-20.. In allegato Wall Street 150/200 cm.
Catania 7- 8- 2007 ore 17.00 " scritti contemporanei "
È forse nei momenti di maggior sconforto, quando devi poggiare un fresco lenzuolo sul divano, prima di mettere a riposo il tuo stanco corpo, dopo che al centro del petto ritorna a bruciarti quella insoddisfazione, che scalcita da dentro, buttando su, lungo il collo, affannati respiri di sfogo. Poi ti alzi, e strofini lentamente, la tua mano, sopra la polvere di antichi e monumentali mobili, che vivono da allora. E quando ti senti, insoddisfatto, che non devi rifugiarti in nessun schermo, che non devi entrare in nessun libro, che non sia scritto dalla tua mano. E quando un mercato ti impone di comprare i pensieri di altri, tu devi riconquistare il tuo. Qualche foto ricordo, basta, per autentificare il sogno che hai vissuto fino a ieri. Qualche voce potrebbe distrarti, ma tu non pensare alle voci, ma pensa a chi sei. Perché nel mondo si pensa sempre a chi siano gli altri, e si pensa sempre meno, a chi vive dentro noi. Pensa, pensa, arriva, dove vuoi, e quando varchi soglie aride, stai più che certo, che sei stato un temerario, e chi si è permesso di seguirti, dovrà pensare a se stesso, perché tu conosci il tuo sentiero. La vera pazzia, cosa sarà , se non male minore all'essere d'accordo con tutto ciò che si e reso conforme alla normalità, del caso. E in fondo cosa è un caso, se non un preciso momento, attimo, somma di altri casi, che guardandoli dall'alto, vanno a decifrare quasi il disegno di un ingranaggio arcaico e preciso che gira attorno al cosmo. Chiudi gli occhi. Ora cosa vedi, se non buio, ora apri gli occhi, vedi luce, si quella è presente, ti nutre, ma ci sono delle volte che anche ad occhi chiusi vedi luce, e quella è Eterna, quella è innata, quella Luce nasce da un seme , che ha bisogno di tempo, di arature, di acqua, a bisogno di te. Amore, amore, e poi ancora amore, sarà questa l'unica nostra difesa, e quando siamo cavalcati dal male, cosa ne sarà di noi se non un altro insegnamento sul duro sperone. Ah che bello il dolore, quando si riesce ad esprimere da veri pazzi, quasi camuffati da persone senza problemi, nella loro normalità affrontano imperterrite montagne, si arrampicano attraverso fragili liane, sfiorando taglienti punte di iceberg, e volano dritti, per la loro strada, senza chiedere che un minimo di affetto. È difficile chiedere ai ricchi, è più facile chiedere ai poveri, perché loro sanno di cosa parli, è più facile dare ai ricchi perché loro possano capire il dono del dare. Avari, e mentitori, abusivi, e invidiosi, ladri e demolitori di sogni, c'è da compatirvi, perché avete rinunciato al vostro sogno, e riconosco grande perdita, a volte in cambio, della stessa polvere che risiede oggi, in quei stanchi mobili, che esprimono il loro scricchiolio. Ora avrei bisogno di una pausa, di aria, come la chiamano in gergo, ma questa è la mia storia, questo è il copione di chi tutto sembra, ma che in realtà sa di appartenere ad un mondo la cui fine non verrà. Un mondo dove solo il tempo decide le stagioni, un mondo, dove non solo il sole e l'energia elettrica illuminano i propri pensieri. Dove il cielo lo si vede anche ad occhi chiusi, dove le stelle si raggiungono in un respiro, dove i popoli non sono parte di una galassia, dove le guerre si combattono per una vera pace, dove i vincitori non vogliono il sangue ma solo l'amore.
Evento segnalato da: Claudio (http://www.casamuseosottoletna.com)
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