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Descrizione |
Il Comune, 80.000 abitanti, comprende il capoluogo vero e proprio e numerose frazioni, molte delle quali erano località a se stanti prima del regime fascista, al pari di San Leucio.
Dato il suo impianto moderno, con strade larghe, vedi la zona della Reggia (patrimonio dell'Unesco), Caserta è una delle località più urbanisticamente vivibili della Campania.
L'enorme parco dello splendido Palazzo Reale, ideato dal Vanvitelli, rappresenta un polmone verde per la città, oltre che una risorsa turistica inesauribile.
Il complesso monumentale è forse l'esempio più fulgido di architettura del genere in Italia e gareggia alla pari con altre residenze reali in Europa. Con i suoi 44.000 mq, è il Palazzo più grande d'Italia.
Caserta venne decorata con la Medaglia di Bronzo al Valor Militare, per i sacrifici sostenuti dalla sua popolazione durante la seconda guerra mondiale.
I Santi Patroni sono San Sebastiano e Sant'Anna.
La provincia casertana è tagliata in due dal fiume Volturno, il maggior corso d'acqua del Mezzogiorno. Il suo territorio, ricco di reperti archeologici, di arte, baciato da un ottimo clima ed impreziosito dalla bellezza delle risorse naturali, rappresenta un terreno privilegiato per il turismo, che troppo spesso è veicolato solo sulla Reggia.
Il borgo di San Leucio era anticamente ed è tuttora sede di una rinomata manifattura serica.
Sul versante delle manifestazioni caratteristiche, si ricorda la Sagra delle Pallottole, saporite crocchette di patate cucinate nello stesso modo da 200 anni. La festa ebbe inizio per l'inaugurazione del tempio della Madonna delle Grazie alla Vaccheria, nel 1805, sotto Ferdinando IV di Borbone, il quale diede ordine di allestire bancarelle nello spiazzo antistante la Chiesa, su cui si tenne un mercato. L'evento fu allietato anche dalla rappresentazione di un'opera del Paisiello. Le pallottole sono quindi sorta di agglomerati di impasto, composto principalmente da purea di patate, impanati e fritti.
Caserta ha sviluppato una tradizione gastronomica composta di piatti semplici come la pizza, al pari di pietanze elaborate, quali il Sartò di riso, un timballo di riso imbottito di polpette, salsiccia, mozzarella, funghi e molto altro. Tipiche sono anche le Lasagne di Carnevale, che si consumano in quel periodo dell'anno, preparate con salsiccia e formaggio.
Tradizionale è la salsiccia di polmone, condita con peperoncini piccanti. Ottime le acciughe in vasetto, i Fagioli alla Carrettiera, il Casatiello (torta rustica) dolce.
Tra i vini eccellono il Bianco d'Alife, il Conca Mondragone, il Pallagrello ed il vino dei Campi Flegrei. |
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