La città di Brindisi è posta sul Mare Adriatico, nell'unico tratto del litorale pugliese in cui le acque penetrano profondamente nella terra, formando un notevole porto dalla caratteristica forma di corna di cervo. Sembra che il suo nome derivi dalla parola «Brunda», che nella lingua dei Messapi, antichi abitatori della località, significava appunto «testa di cervo». Questa compare ancora oggi nello stemma della città.
La città nel tempo
|
| Sec. VII-VI a. C.: |
La città è gla In rapporti commerciali con la Grecia, da dove giungono, successivamente, dei coloni che le cambiano il nome in quello di Brentesion. |
| 266 a. C.: |
I Romani, dopo la vittoria su Pirro, la occupano e la chiamano Brundisium. |
| 244 a.C.: |
Brindisi diviene colonia romana. Successivamente è elevata a municipium ed iscritta alla tribù Maecia. |
| Sec. II a. C.: |
È collegata a Roma dalla Via Appia e, in seguito, a Benevento anche dalla Via Traiana (109 a. C.). Dal porto di Brindisi salpano le navi che portano le legioni a piantare le insegne di Roma in Oriente. |
| 49 a. C.: |
Cesare vi assedia Pompeo e cerca di ostruire l'uscita del porto; ma Pompeo riesce a fuggire .ugualmente. |
| 40 a. C.: |
Ottaviano e Marco Antonio si riconciliano (foedus brundisinum). |
| 19 a. C.: |
Vi muore Virgilio, di ritorno da un viaggio in Grecia. |
| Sec. V-XI: |
Brindisi vede succedere vari dominatori: Ostrogoti, Vandali, Longobardi, Saraceni, ancora Longobardi, di nuovo Saraceni, Bizantini. Subisce espugnazioni, saccheggi ed è distrutta dall'imperatore Ludovico II (686). |
| 1071: |
È conquistata da Roberto il Guiscardo, che la cede al fratello Goffredo. |
| Sec. XIV: |
La città è dominata dagli Angioini, che ingrandiscono il porto, vi costruiscono un arsenale, chiese e fortezze. Ma a questo periodo di rinascita ne segue un altro di lotte e di distruzioni. |
| Sec. XV-XVII: |
Comincia la dominazione aragonese. Ferrante d'Aragona fa ricostruire le mura e le fortificazioni, diroccate dal terremoto del 1456, e concede vari privilegi. (Una parentesi al dominio aragonese: dal 1496 al 1509 Brindisi appartiene a Venezia). Gli Spagnoli, per proteggere la città dalle incursioni turche, ostruiscono il canale di comunicazione tra il porto interno ed il porto esterno, chiudendo così l'unica via commerciale. |
| 1775: |
L'ingegnere Andrea Pigonati, per incarico di Ferdinando IV di Borbone, sgombra il canale del porto e prosciuga le paludi vicino alla città. |
| 1860: |
Brindisi entra a far parte del Regno di Vittorio Emanuele II. |
| 1870-1914: |
Da Brindisi passa la cosiddetta «valigia delle Indie», linea di comunicazione tra l'Europa occidentale e l'Oriente. |
| 1915-1918: |
Il porto diviene un'importante base navale della flotta italiana e delle navi alleate che operano nell'Adriatico. |
| 1927: |
Brindisi è fatta capoluogo di provincia. |
| 1939-43: |
Ridiventa base importante delle operazioni militari contro l'Albania e la Grecia durante la seconda guerra mondiale. |
| 1943-44: |
Dopo la sconfitta e la firma dell'armistizio (8 settembre 1943), a Brindisi riparano il re Vittorio Emanuele III, il capo del governo, generale Badoglio, ed i ministri, per cui la città diiviene la sede del Governo italiano. |