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Brindisi Ostuni
 
Filumena Marturano a Ostuni

Indirizzo: Teatro di Ostuni
Data: dal 11-2-2008 al 11-2-2008
Sito Web: Non disponibile!
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Descrizione
 
"Filumena Maturano", rappresentato per la prima volta al Teatro Politeama di Napoli il 7 Novembre 1947, è uno dei testi teatrali più importanti del grande Eduardo De Filippo, scritto nel periodo aureo della sua produzione dammaturgica e cioè quasi subito dopo l' enorme e incredibile successo di "Napoli Milionaria"(Quando dissi la battuta finale: " Addà passà a nuttata" e scese il pesante velario, ci fu silenzio per ancora otto o dieci secondi, poi scoppiò un applauso furioso e anche un pianto irrefrenabile.Tutti avevano in mano un fazzoletto, gli orchestrali che si erano alzati in piedi, i macchinisti che avevano invaso la scena, il pubblico che era salito sul palco. Tutti piangevano e anche io piangevo, e piangeva Raffaele Viviani, che era corso ad abbracciarmi: Io avevo detto il dolore di tutti.")
Filumena, pallida, cadaverica, fingendo di essere sul punto di morte, riesce a farsi sposare da Domenico, ricco proprietario di pasticcerie napoletane, che, invece, voleva sposare una ragazza di circa trent'anni più giovane di lui.

Dopo sposati, Filumena rivela a Domenico lo stratagemma usato per imbrogliarlo e che , inoltre, ha tre figli di padri diversi e, in seguito, che, uno di quei ragazzi è figlio di Domenico.
E chi è mio figlio? Chiede Domenico a Filomena ma la donna gli dice: "'E figlie so chille che se teneno mbraccia, quanno so' piccerille, ca te dànno preoccupazione quanno stanno malate e nun te sanno dicere che se sènteno…Che te corrono incontro cu 'e braccelle aperte…Chille ca 'e vvide 'e venì d' 'a scola cu 'e manelle fredde e 'o nasille russo e te cercano 'a bella cosa… Ma quanno so' grosse, quanno song' uommene, o so' figlie tutte quante, o so' nemice…" : questo è il solido e giusto realismo di Filumena e, alla fine della commedia, diventa anche l' assioma, il credo di Domenico Soriano: " 'E figlie so' figlie…E so' tutte eguale…Hai ragione Filume' , hai ragione tu!...".
"Filumena Maturano" è uno dei capolavori di Eduardo, e, in tutto il mondo, la sua più conosciuta commedia per alcuni principali motivi: il tema dell' uguaglianza di affetto che si deve ai figli è un argomento di sempre grande interesse, poi la grandezza di Eduardo qui si è estrinsecata, particolarmente nei vari monologhi dei due personaggi con pagine di alta poesia lirica: "Erano 'e tre doppo mezanotte. P' a strada camminavo io sola…", e " Avvoca', 'e ssapite chilli vascie…i bassi…" , e ancora Domenico " Nun cagnà discorso, Filume', nun cagna' discorso pecché tu staie penzanno chello che sto penzanno io…".
Chi non ricorda la voce di Titina De Filippo nella registrazione discografica della commedia o nel film omonimo? Chi non ricorda l' altrettanto brava Regina Bianchi nella registrazione video della RAI? In entrambi i casi Domenico era Eduardo De Filippo.

Ma, oltre a film stranieri, vi è anche una bella interpretazione di Filumena e Domenico fatta da Sofia Loren e Marcello Mastroianni per la regia di Vittorio De Sica: "Matrimonio all'italiana" (1964).
Non possiamo non ricordare tra i tanti attori teatrali che hanno interpretato questa commedia all'estero: Joan Plowright e Laurence Olivier(1977) a Londra e Valentie Tessier per oltre due anni a Parigi, per citare solo due esempi.
Molte attrici/ori italiani hanno interpretato questo personaggio: manca ancora Lina Sastri che, da voci di corridoio, sembra che sarà la prossima Filumena accanto a Luca De Filippo e sicuramente, se ben diretta, saprà dare vita a una nuova magnifica Filumena.
A Questo punto dobbiamo fare un grande elogio a due attori non napoletani, che hanno interpretato molto bene, in napoletano, i due personaggi di Eduardo, al teatro Impero di Brindisi : sono la bravissima Jenny Ribezzo (ricordo una sua Filumena di oltre venti anni fa) e il non meno bravo Domenico Brandi, che nessuno crede non essere napoletano: è infatti salentino (Mesagne), ma parla il napoletano come una persona nata e vissuta a Napoli per molto tempo.

I nostri attori protagonisti sono stati affiancati da un gruppo di attori e tecnici validissimi, tra cui non si può non citare lo scenografo Giuseppe Epifani e colleghi e il loro magnifico lavoro sulla scenografia..
Dopo l' ottimo consenso ottenuto a Brindisi (Teatro Impero) in prima e in replica, la compagnia stabile "Amici del teatro" rappresenta questa commedia a Latiano, teatro Olmi il 29 Dicembre circa e a San Vito dei Normanni (Teatro Malacca) il 30 Gennaio 2008.
Il cast dello spettacolo è il seguente:
Filumena Marturano - Jenny Ribrezzo
Domenico Soriano - Domenico Brandi
Alfredo Amoroso - Enzo Mulise
Rosalia Solimene - Emilia Antonucci
Diana - Vittoria Simone
Lucia - Francesca Danese
Umberto - Marco Di Paola
Riccardo - Lino Pacella
Michele - Giuseppe Iaia
Avv. Nocella - Rino De Blasio
Teresina - Concetta Simone
Primo facchino - Piero Ribezzo
Secondo facchino - Gian Marco Pacella
Regia teatrale - Jenny Ribezzo
Tutti molto bravi, ma non possiamo non ricordare Enzo Mulise, Emilia Antonucci,Rino De Blasio e, anche se la parte è esigua , il sempre bravo Piero Ribrezzo. Tra gli esordienti ci piace citare il talento, la spontaneità recitativa e la naturalezza di Francesca Danese che interpreta Lucia, la cameriera di casa Soriano e ancora Vittoria Simone che è Diana, la donna che Domenico vorrebbe sposare.


Evento segnalato da: Pasquale  
 
 
 
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