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Descrizione |
Bomporto, è un bellissimo comune in provincia di Modena. La sua storia, sin dalla nascita è strettamente legata ai suoi corsi d'acqua, infatti, è attraversato dal Canale Naviglio, e dai fiumi Secchia e Panaro. Per maggiormente manifestare l'importanza di questo luogo, a 'buon porto', venne costruita, nel XVIII secolo una grande darsena, ad opera di Francesco II d'Este. Le numerose inondazioni, inoltre, che hanno colpito il paese, hanno reso il terreno molto fertile, dando ampio slancio alla coltivazione delle viti, così da rendere il paese, luogo ideale del Lambrusco. La prima menzione del paese in un documento scritto, fu nel 1408, quando i Pio cedettero Bomporto agli Este. Nel periodo che andava dal XV al XVIII secolo, ci fu l'apice della navigazione sul Panaro, e così furono costruite varie opere idrauliche, che fecero si che la navigaione fu molto più semplice. Dall'inizio del 1600, il paese fu una municipalità, perchè divenne podestà di un sig. Alfonso Ferarini. Durante il periodo dell'occupazione francese finì il dominio dei Rangoni, ed all'inizio del 1800 passò di nuovo sotto gli Estensi, e vi resterà sino all'Unità d'Italia. Durante i moti Carbonari, i cittadini di Bomporto, si legarono a Ciro Menotti. Durante la Seconda Guerra Mondiale, inoltre il paese si adoperò immensamente per la lotta partigiana.
Importante da vedere, nel paese, sono i vari percorsi naturalistici, come quello sul Naviglio, che permetterà a tutti di ammirare una serie di animali come anatre, nutrie, che sono simpatici roditori. Ma anche la storia ha lasciato i suoi segni sul paese, infatti il paese di Bomporto si sviluppa intorno alla Piazza Roma, e proprio quì si erge la Chiesa principale, sito romano. Sicuramente però la migliore opera architettonica è la Darsena, nata nella seconda metà del XVIII secolo.
Molti i prodotti tipici di questo luogo, grazie e sopratutto alle sue terre, possibili luoghi per coltivare, infatti, il luogo è l'ideale per la crescita delle viti, non a caso è la patria del Lambrusco di Sorbara. Buonissimo da saggiare è anche il Parmiggiano Reggiano e l'Aceto Balsamico, accompagnati dal buonissimo liquore Nocino.
Da ricordare, è la maggiore festa del paese che si svolge il 6 Dicembre, ed è quella di San Nicola, patrono del paese. |
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