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San Petronio |
Antonio di Vincenzo, insigne architetto bolognese del Quattrocento, fu l'autore del primo disegno per la costruzione di San Petronio. Nell'intenzione del suo primo architetto, la Basilica doveva essere a croce latina, con una cupola al punto d'incontro dei due bracci; ma la costruzione si limitò a quello che doveva essere il braccio longitudinale della croce, che fu poi chiuso con una improvvisa abside, perché la chiesa non superasse in lunghezza la Basilica di San Pietro a Roma, che era e doveva restare il massimo tempio della cristianità.
È certo tuttavia che, anche così incompiuto, San Petronio dà il senso della grandiosità al visitatore che percorre le sue navate, ai lati delle quali s'aprono molte cappelle ornate di pregevolissime pale e di cancellate in ferro battuto. L'incompiutezza dell'opera si rivela anche all'esterno, sulla facciata, per esempio, che per metà è ricoperta di una fascia marmorea e per metà è rivestita semplicemente di mattoni sui quali il tempo ha steso la sua patina scura; ma a far dimenticare i marmi, che nella parte superiore della facciata non furono mai applicati, basta il mirabile portale mediano, stupendo capolavoro di Jacopo della Quercia. |
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