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Piazza Santo Stefano
Piazza Santo Stefano - 1Dopo San Domenico, altre chiese ci attendono per mostrarci i tesori artistici gelosamente custoditi entro i loro muri o per significarci anche da lontano, al solo apparire delle loro facciate, la distesa armonia nella quale sono state ideate e realizzate. In questa rapida visita alle chiese, che si limiterà naturalmente alle principali, cominciamo da Santo Stefano, la più antica della città.
All'ombra delle due Torri inizia la Via Santo Stefano, fiancheggiata da bellissimi edifici ornati in cotto e variamente decorati; lasciato a destra l'angusto spiazzo ove si affaccia la Loggia della Mercanzia, e percorso un breve tratto, ci troviamo in una piccola piazza triangolare che porta lo stesso nome del protomartire cristiano e nella quale si alza l'imponente complesso romanico costituito in origine da ben sette chiese; ora le chiese, collegate da cortili e da chiostri, sono soltanto quattro.
Sul sagrato, antichissime tombe in pietra grezza dormono all'ombra di tranquilli cipressi.
Entrando in Santo Stefano nelle calde ed afose giornate estive, quando la città arde sotto il sole spietato, si avverte come un alito fresco che dà vigore al corpo e allo spirito. La chiesa in cui entriamo è quella del Crocifisso, che prende appunto il nome da un Crocifisso pendente al centro della volta. Questa chiesa, ad unica navata, comunica direttamente, attraverso una porta aperta nella parete sinistra, con quella detta del Calvario o del Santo Sepolcro, la quale, nella sua primitiva costruzione, risale forse al secolo V.
Nell'interno di questa bellissima chiesa a pianta poligonale è conservata la tomba di Petronio, il Santo che fu vescovo di Bologna nel V secolo. La chiesa del Calvario comunica direttamente da un lato con la chiesa dei Santi Vitale e Agricola e dall'altro con il cortile di Pilato, chiaro, assolato, nel centro del quale osserviamo una originale, piccola vasca, con iscrizioni longobarde; essa vuole simboleggiare il catino in cui Pilato si lavò le mani; parimenti un piccolo gallo di pietra, poco lontano, vuoi ricordare il tradimento ed il pianto del primo tra gli Apostoli.
Con l'eco di questo pianto nell'animo lasciamo il cortile e ci inoltriamo nell'attiguo, bellissimo chiostro, detto di Santo Stefano, che è tutto circondato da un doppio loggiato: qui veramente godremo un momento di pace. Ancora una chiesa, l'ultima, di questa grandiosa basilica ci rimane da visitare: la chiesa della Trinità che s'affaccia sul cortile di Pilato nel lato opposto a quello in cui s'affaccia la chiesa del Calvario. Ritorniamo quindi sui nostri passi e riusciamo nella severa, angusta piazza triangolare; e ci accorgiamo di portare con noi qualcosa di nuovo. La testimonianza della fede antica che si sprigiona da quelle pietre ci ha infatti arricchito l'animo di un indefinibile senso di pace.
 


 
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