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Casalecchio Di Reno |
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LE ORFANELLE DELLA MADONNA DI SAN LUCA |
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Nell'Istituto davanti alla curva più celebre (e più temuta dai ciclisti) di tutta Bologna, a cui ha lasciato proprio il nome di "orfanelle", per oltre mezzo secolo le bambine bisognose della città hanno potuto trovare assistenza e affetti. A questa lunga storia è dedicato l'incontro "Le orfanelle della Madonna di San Luca", che Piero Ingenni e Amelia Orsoni condurranno mercoledì 28 aprile alle ore 18.00 in Piazza delle Culture. Tramite documenti e testimonianze, verranno ripercorsi i 60 anni di vita di un Istituto benemerito nella storia della città, che dal 1930 al 1990 ha accolto oltre 1.500 bambine nelle sue tre sedi: il Santuario, la Casetta Rosa e per ultima l'attuale Villa Dotti. I relatori ricorderanno le tenere storie di vita quotidiana delle bambine e delle Suore Domenicane della Beata Imelda, pazienti e capaci educatrici che ancora oggi le ex-orfanelle dimostrano di ricordare con affetto e gratitudine. Infine, saranno ricordati gli ultimi anni dell'orfanotrofio, con la chiusura e la controversa vendita ai privati dell'immobile nei primi anni '90, contro cui non bastarono le 14.000 firme raccolte proprio dalla combattiva Amelia Orsoni.
Piero Ingenni, collezionista e cultore di storia di Bologna, è stato uno dei promotori del Museo della Beata Vergine di San Luca a Porta Saragozza, con cui collabora sin dall'inaugurazione nel 1994 e presso cui è esposta stabilmente una piccola parte della sua collezione. Recentemente ha partecipato alla Festa della Storia esponendo parte della propria documentazione. Amelia Orsoni, ex-orfanella, è la memoria storica dell'Istituto, e il suo contributo è stato indispensabile per ricostruire la sessantennale storia dell'Orfanotrofio. Entrata in Istituto nel 1933 a 8 anni, e uscita nel 1946, è stata per molte bambine una premurosa sorella maggiore.
A cura della Biblioteca C. Pavese, in collaborazione con il Centro Studi per la Cultura Popolare Ingresso libero
Evento segnalato da: Casalecchio delle Culture
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