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Jacopo Palma il Vecchio |
Egli nacque a Serina, da Antonio della famiglia dei Negretti della Valle, intorno al 1480. La prima educazione artistica di Jacopo giovi netto si svolse a Venezia, nel tempo in cui operavano Giovanni Bellini, Tiziano Vecellio e Giorgio da Castelfranco (il Giorgione). Anche se le notizie intorno ai primi anni del soggiorno veneziano sono scarse, è certo che la fama di Jacopo ingrandì dopo che ebbe dipinto alcune tele («Santa Barbara», «Le tre sorelle», alcune «Sacre conversazioni»), in cui il trionfo del colore, la sontuosità delle vesti, l'opulenza delle figure femminili richiamano appunto le tendenze pittoriche della rinascenza veneziana e in special modo di Tiziano e Giorgione.
L'opera migliore del pittore è, a dire del Venturi, la «Sacra conversazione» che si trova nel Museo Nazionale di Napoli, ma celebri sono anche la «Madonna col Bambino fra i Santi Giovanni Battista e Caterina», nell'Accademia Carrara di Bergamo, il ritratto chiamato del «Poeta», alla National Gallery di Londra, e l'«Incontro tra Giacobbe e Rachele» alla Galleria di Dresda.
Jacopo Palma, che soleva firmarsi «Jacomo de Antonio Negreti depentor» e anche «Jacomo Palma depentor» morì a Venezia il 30 luglio 1528. Ricordiamo anche Giacomo Palma, detto il Giovane, pronipote di Jacopo. Sopraggiunto dalla morte il Tiziano, mentre lavorava alla «Pietà» dell'Accademia di Venezia, Palma il Giovane portò a compimento l'opera di quel grande con devozione e rispetto. |
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