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Giovanni Battista Moroni |
Nel quadro della pittura italiana del '500 occupa un posto di rilievo anche Giovanni Battista Moroni, nato a Bondo, presso Albino, nella Valle Seriana, non si sa se nel 1523 o 1525. Mandato dal padre alla scuola di Alessandro Bonvicino detto il «Moretto da Brescia», ne assorbì lo stile, che in parte riprodusse, special mente nei quadri sacri.
Più che nei soggetti di carattere sacro, il Moroni rifulse nei ritratti, a tal punto che alcune sue opere vennero confuse con quelle del Tiziano. Il grande pittore di Pieve di Cadore stimava del resto moltissimo il bergamasco «a tal segno che si dice aver egli suggerito a un Albani, il quale a Venezia lo sollecitava per il proprio ritratto, di rivolgersi al Moroni e aver raccomandato a nobili veneziani mandati a Bergamo come rettori, di farsi fare il ritratto dal Moroni, come fece infatti Antonio Navagero».
Moltissime furono le tele dipinte dal Moroni, che si possono ammirare in chiese, in raccolte private, e all'Accademia Carrara (ritratti di Isotta Brembati, degli Spini, di Vecchio Gentiluomo). Ma il suo capolavoro, il «Sarto», è conservato nella Galleria Nazionale di Londra.
Il Moroni morì nell'anno 1578. |
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