 | Informazioni |
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Date storiche |
La città di Bergamo è situata in prossimità delle estreme propaggini delle Prealpi Orobiche, allo sbocco delle valli Seriana e Brembana ed è compresa tra i fiumi Serio e Brembo.
Essa consta di una parte bassa (Città Bassa) e di una parte alta (Città Alta). La prima si è venuta, nei secoli, formando attorno ai «borghi» ed ora, dal suo centro armonioso e attraversato da ampie strade e viali alberati, si stende sempre più, sia verso le valli che verso l'ampia pianura. La Città Alta, chiusa dalla bella cerchia delle mura venete, conserva la sua preziosa patina antica ed è tutta raccolta nel silenzio delle sue chiese, dei suoi monumenti, dei suoi palazzi, vive testimonianze di una storia ricca di avvenimenti e di un tradizionale e aristocratico gusto per lo splendore dell'arte.
Il nome della città pare derivi dal nome (Bergimos) con il quale i Cenomani indicavano la divinità dei colli e dei monti, ma può darsi derivi da «Berg-heim», vocabolo di origine nordica' significante «Casa sul monte».
La storia della città si perde nella notte dei tempi. Il mito ne lega le origini a Cydno, figlio di Ligure, figlio di Fetonte ... ; la storia ci indica gli Orobi come fondatori della città (Catone e Plinio il Vecchio).
La città nel tempo
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| sec. VI a. C.: |
Città fra le più antiche d'Italia, Bergamo conobbe, forse nel VI secolo, l'occupazione etrusca, poi quella dei Galli di Belloveso e dei Cenomani. |
| 49 a. C.: |
Affermatosi il predominio di Roma in tutto il bacino del Mediterraneo ed anche in vasti territori transalpini, Giulio Cesare, nel 49 a. c., concesse la cittadinanza rcvnana a Bergamo che venne ascritta alla tribù Voturia. |
| sec. IV d. C.: |
AI principio del sec. IV dopo Cristo si diffuse a Bergamo il Cristianesimo: primi martiri furono, secondo la tradizione, Fermo, Rustico e Alessandro. Il primo vescovo fu S. Narno. |
| sec. V-X: |
.Nell'Alto Medioevo, Bergamo sopportò le invasioni dei barbari di Alarico, poi dei Longobardi e dei Franchi, di cui rimangono testimonianze in documenti dell'epoca e in monumenti. Sotto il dominio dei Franchi Bergamo fece parte della Marca settentrionale. |
| sec. XI: |
Cessata l'età feudale, anche Bergamo vide sorgere una comunità di cittadini, a capo della quale fu dapprima il vescovo, poi i consoli e infine il podestà, secondo un processo verificatosi in tutte le città comunali italiane. Nella lotta con il Barbarossa, Bergamo fu tra le città che a Pontida, nel 1167, promossero la Lega Lombarda. |
| sec. XIV: |
La fine del governo comunale avvenne con la proclamazione di Giovanni di Boemia a signore della città (1331). |
| sec. XV: |
Dopo essere caduta sotto la signoria di parecchie famiglie (Visconti, Torriani) e di Pandolfo Malatesta, la città divenne dominio di Venezia nell'anno 1428. |
| sec. XVI-XVII-XVIII: |
Fino all'anno 1797 Bergamo rimase in possesso di Venezia. La città fu, in tutti questi secoli. vivo centro di arte, di cultura, di fede, di vita laboriosa e fervida. Nel 1629, una grande pestilenza afflisse Bergamo: di essa parlano cronisti e docu menti terrificanti. |
| sec. XIX: |
Dopo aver fatto parte della Repubblica Cisalpina, come Dipartimento del Serio, e poi del Regno ltalico, Bergamo e la provincia divennero, con la Restaurazione (1814-1815) dom i n io degl i Austriaci. |
| 1859: |
La partecipazione alla lotta per il Risorgimento culminò, dopo eroismi e sacrifici, nella liberazione di Bergamo per opera di Giuseppe Garibaldi (8 giugno 1859). |
| 1860: |
La spedizione di Sicilia, guidata da Garibaldi, vide tra i volontari circa duecento bergamaschi che costituirono la «compagnia di ferro» (ottava compagnia). |
| sec. XIX-XX: |
Raggiunta l'unità d'Italia con la presa di Roma (1870), la città partecipò. con uomini eminenti, alla vita politica ed economica del Paese e mantenne, anche in dolorosi momenti della vita nazionale (prima e seconda guerra mondiale), assai viva la tradizione del patriottismo risorgimentale. | |
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