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Cortili di Via Pignolo |
Ma non possiamo lasciare Bergamo senza aver percorso Via Pignolo, con i palazzi nobiliari e la casa in cui il Tasso giovinetto abitò, i cortili a loggiati e i giardini silenti, la bella fontana del Delfino e le chiese di Sant'Alessandro della Croce, di San Bernardino e di Santo Spirito, nella piazzetta omonima che s'affaccia, essa pure, su Via Pignolo.
Nella penombra delle chiese le tele del Previtali, del Lotto, di Palma il Giovane attendono i visitatori, mentre i palazzi sottolineano una civiltà non comune raggiunta da Bergamo nei secoli, e che non deve andare dispersa. E ci piace concludere questa «passeggiata» con le parole di G. A. Borgese in «La città sconosciuta»: «Chi non ha visto i cortili che guardano pallidi, bianchi, dai portoni di Pignolo, non sa quanta tenerezza ed elegia vi possa essere nelle intese e nei contrasti fra la casa e la strada. Alcuni hanno la freschezza sospettosa del patio, altri la serenità dell'atrio antico, altri ancora s'aprono in uno sfondo erboreo di melodramma e in tutti s'è fermato un alito di gelosa clausura conventuale». |
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