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Caravaggio |
Michelangelo Merisi nacque a Caravaggio nell'anno 1573. Ancora giovinetto venne mandato dal padre a studiare pittura da un modesto maestro, Simone Paterzano, il quale firmava i propri quadri con l'espressione «Titianus alunnus», e rimase alla sua scuola quattro anni.
È certo però che, più che gli insegnamenti del buon maestro, dovettero servire a Michelangelo da Caravaggio la conoscenza che veniva facendo di grandi pittori lombardi e veneti del tempo, quali Antonio e Vincenzo Campi, il Moretto, il Savoldo, il Lotto, il Moroni. Attorno al 1589-1590 il Caravaggio andò a Roma, in cerca di fortuna.
In suo aiuto, dopo la permanenza in casa di Pandolfo Pucci, detto Monsignor Insalata, vennero il Cavalier d'Arpino e il Cardinal del Monte e il marchese Giustiniani che ammirarono alcuni «quadretti da lui (dal Caravaggio, cioè) nello specchio ritratti», in cui il pittore era andato raffigurandosi tra ghirlande e mazzi di fiori, quali «Il Bacchino malato», «Il ragazzo con frutta», il «Fanciullo morso dal ramarro» ed altri ancora.
Intanto nascevano «La buona ventura» del Louvre, il «Suonatore di liuto», ora all'Ermitage di Leningrado, la «Maddalena» della Galleria Doria-Pamphili di Roma. Stupendi quadri, in cui si delinea quella che sarà la grande maniera del Caravaggio, e che gli ottennero la commissione dei dipinti per la Cappella Contarelli nella Chiesa di San Luigi dei Francesi, in Roma, commissione che lo tenne impegnato per un decennio.
Gli anni di vita serbati al Caravaggio furono brevi e tumultuosi e drammatici: da Roma si rifugiò a Napoli, dopo che in una rissa aveva ucciso Ranuccio Tomassoni, poi a Malta, da dove fuggì per la Sicilia ... Affannosi anni, che si conclusero nella desolata morte avvenuta a Porto Ercole (Grosseto) il 18 luglio 1610, senza il conforto di una parola o di un gesto pietoso. |
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