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Orbilio Pupillo |
Nel 112 a. C. nacque a Benevento. Rimasto orfano dei genitori quand'era ancora fanciullo, per procacciarsi di che vivere, dovette adattarsi ai più umili mestieri; dato il suo vivo interesse per gli studi, riuscì a diventare maestro dell'«ars grammatica».
Nel 63 a. C. cominciò ad insegnare a Roma, ma, dopo un breve periodo fortunato, incontrò resistenza da parte dei colleghi e dei genitori degli alunni, per la sua severità e la sua durezza. Aspro e fiero, usava spesso e volentieri la sferza; tra i suoi allievi ebbe uomini di genio come Orazio e Domizio Marso, i quali appunto lo ricordano come abile maneggiatore di frusta ...
Orbilio scrisse un libro dal titolo «Perialghés» che probabilmente vuol dire «Il tribolato». In esso sfoga tutta la sua amarezza per l'incomprensione e la cattiveria degli uomini. Morì a tarda età, quasi centenario, in assoluta povertà. |
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